Declino dell'artigianato in Italia: nostalgia fuori luogo, il settore subisce una selezione, non una crisi
L'Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre ha pubblicato un'analisi delle piccole botteghe artigiane in Italia, rivelando un calo significativo: da 1,5 milioni nel 2008 a 1,22 milioni nel 2025. L'occupazione nel settore si è contratta di oltre il 25% tra il 2015 e il 2025, con i cali più marcati in Marche (-31,3%), Umbria (-29,3%), Emilia-Romagna (-28,7%) e Piemonte (-28,4%). Il Sud Italia ha registrato un calo leggermente inferiore, pari al -20,2%. Tuttavia, l'autore, Stefano Monti, sostiene che la nostalgia per l'artigianato sia fuori luogo perché il settore non è in crisi ma sta subendo un processo di 'selezione'. Alcune professioni artigiane sono in crescita, tra cui parrucchieri, estetiste, massaggiatori, tatuatori, gelatai, pizzerie da asporto, web marketer, videomaker ed esperti di social media. Monti individua tre ragioni per questa selezione: la scelta dei consumatori, lo shock esogeno del Superbonus (che ha favorito le imprese più grandi e ha spinto le più piccole a fondersi) e la politica economica, in particolare l'allocazione dei fondi UE per i corsi di formazione. Cita uno studio di Roberto Perotti e Filippo Teoldi su lavoce.info, che ha rilevato che tra il 2007 e il 2012 l'Italia ha sviluppato circa 500.000 progetti di formazione costati 7,5 miliardi di euro, ma con pochi indicatori di risultato. Monti conclude che le imprese chiudono quando non sono più redditizie e che la sola simpatia non è sufficiente a sostenerle.
Fatti principali
- L'Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre ha pubblicato un'analisi delle piccole botteghe artigiane in Italia.
- Il numero di attività artigiane è sceso da 1,5 milioni nel 2008 a 1,22 milioni nel 2025.
- L'occupazione nel settore artigiano si è contratta di oltre il 25% tra il 2015 e il 2025.
- Calo dell'occupazione per regione: Marche -31,3%, Umbria -29,3%, Emilia-Romagna -28,7%, Piemonte -28,4%.
- Il Sud Italia ha registrato un calo del -20,2%, meno pronunciato rispetto alla media nazionale.
- Le professioni artigiane in crescita includono parrucchieri, estetiste, massaggiatori, tatuatori, gelatai, pizzerie da asporto, web marketer, videomaker ed esperti di social media.
- Lo shock del Superbonus ha favorito le imprese più grandi e ha indotto le più piccole a fondersi.
- Uno studio di Roberto Perotti e Filippo Teoldi su lavoce.info ha rilevato che tra il 2007 e il 2012 l'Italia ha finanziato circa 500.000 progetti di formazione costati 7,5 miliardi di euro.
- L'articolo è scritto da Stefano Monti e pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Stefano Monti
- Roberto Perotti
- Filippo Teoldi
Istituzioni
- Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre
- CGIA
- lavoce.info
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Marche
- Umbria
- Emilia-Romagna
- Piemonte