L'"essere come implicazione" di Aristotele salvò l'universo statico di Parmenide, sostiene uno studioso
In un'analisi filosofica, ad Aristotele viene riconosciuto il merito di aver salvato il concetto di essere di Parmenide introducendo la potenzialità e la nozione di essere come implicazione, uno sviluppo che ha ricevuto seria attenzione solo nel XX secolo. Parmenide, scrivendo nel VI secolo a.C., sosteneva nel suo poema Sulla natura che il cambiamento è un'illusione perché nulla può nascere dal nulla, lasciando un universo statico. Aristotele, nella sua Fisica e Metafisica, rispose che le cose possono venire all'essere da ciò che non è in senso qualificato, attraverso i concetti di potenzialità e attualità. Distinse tra cambiamento accidentale, in cui proprietà come quantità o luogo si alterano mentre la sostanza rimane, e cambiamento sostanziale, in cui l'essenza di una cosa è distrutta ma la materia persiste. Questo quadro permise una comprensione concreta del divenire. L'articolo mette in luce l'opera del 2007 di Andrew Haas, Being as Implication, che sostiene che Aristotele sviluppò implicitamente l'essere come implicazione—né presenza né assenza—ma l'autore sostiene che Haas assolutizzi questo modo, trascurando la sua interdipendenza con l'essere come presenza. Il pezzo fa anche riferimento a Le Rationalisme appliqué di Gaston Bachelard del 1949, a L'essere e il nulla di Sartre (1943), a Hegel, Eraclito e altri, tracciando il problema del cambiamento dai presocratici alla filosofia moderna. Conclude che la svolta di Aristotele potenzia, piuttosto che rifiutare, le precedenti comprensioni dell'essere.
Fatti principali
- Parmenide (VI secolo a.C. circa) sosteneva in Sulla natura che il cambiamento è impossibile perché nulla può nascere dal nulla.
- Aristotele (384-322 a.C. circa) rispose nella Fisica e nella Metafisica che le cose possono venire all'essere da ciò che non è in senso qualificato.
- Aristotele introdusse potenzialità e attualità per spiegare il cambiamento, distinguendo il cambiamento accidentale da quello sostanziale.
- Il libro del 2007 di Andrew Haas, Being as Implication, sostiene che Aristotele sviluppò implicitamente l'essere come implicazione.
- L'articolo afferma che Haas assolutizza l'essere come implicazione, ignorando la sua interdipendenza con l'essere come presenza.
- Le Rationalisme appliqué di Gaston Bachelard del 1949 introdusse il concetto di 'problematica'.
- L'essere e il nulla di Jean-Paul Sartre (1943) illustra il non-essere come assenza sentita con contenuto positivo.
- Le Categorie di Aristotele elencano nove proprietà accidentali: quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, posizione, stato, azione, affezione.
Entità
Artisti
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