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La ricerca di continuità nell'architettura tra mobilità e incertezza

opinion-review · 2026-07-24

Un articolo di Valentina Díaz su ArchDaily esamina come l'architettura contemporanea abbracci sempre più flessibilità, reversibilità e reattività in risposta alle emergenze climatiche, all'instabilità politica e alla mobilità umana. Mentre il design adattivo offre strategie per un mondo in cambiamento, l'articolo si chiede se l'instabilità debba diventare l'unico orizzonte dell'appartenenza umana. Sostiene che la continuità – la capacità delle relazioni tra corpi, memoria e ambienti di evolversi senza essere recise – rimane essenziale. L'articolo evidenzia che la mobilità non è unica: il movimento volontario, lo spostamento forzato, la migrazione stagionale e la precarietà abitativa derivano da realtà diverse. Si nota che circa il 70% dei rifugiati vive in situazioni di sfollamento prolungato (oltre cinque anni) secondo l'UNHCR, dove i rifugi temporanei diventano case a lungo termine. I divieti di materiali permanenti o di modifiche del terreno possono impedire allo spazio di diventare luogo. Allo stesso modo, i modelli di co-living e flex-living a prezzi di mercato normalizzano la temporaneità. L'articolo si basa sull'idea del filosofo Edward Casey secondo cui gli esseri umani abitano luoghi plasmati da corpo, memoria e ambiente, non spazi astratti. Conclude che l'architettura deve sostenere continuità, memoria e attaccamento attraverso il cambiamento.

Fatti principali

  • L'articolo è stato pubblicato il 24 luglio 2026 su ArchDaily.
  • Fa parte del Topic di ArchDaily 'Architetture del Movimento: Terra, Confini e le Politiche dell'Appartenenza'.
  • Circa il 70% dei rifugiati vive in situazioni di sfollamento prolungato, secondo l'UNHCR.
  • Lo sfollamento prolungato si estende oltre cinque anni senza soluzioni durevoli immediate.
  • L'articolo fa riferimento al filosofo Edward Casey riguardo a luogo e appartenenza.
  • Discute il co-living e il flex-living come modelli abitativi a prezzi di mercato che normalizzano la temporaneità.
  • L'articolo si chiede se l'architettura possa confrontarsi con un mondo volatile senza adottare l'instabilità come unico orizzonte.
  • Distingue tra movimento volontario, spostamento forzato, migrazione stagionale e precarietà abitativa.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • ArchDaily
  • UNHCR
  • ACNUR

Fonti