Architetti e funzionari della sanità pubblica esortati a collaborare per la preparazione alle pandemie
Architetti e funzionari della sanità pubblica devono collaborare per prepararsi alle future pandemie, sostengono Diego S Silva, Enya Moore e Chris L Smith. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello nel febbraio 2026 affinché i governi mantengano la preparazione alle pandemie. Storicamente, le risposte di emergenza nell'ambiente costruito seguono cicli di reazione e ripetizione, con lezioni dimenticate. Durante il Covid-19, vari spazi sono stati adattati: aule per l'isolamento, parcheggi per i test, hotel per la quarantena. Le disparità socio-economiche hanno influenzato il modo in cui le persone hanno vissuto i lockdown, con l'accesso agli spazi all'aperto che si è rivelato cruciale. Le indagini post-Covid in Australia e nel Regno Unito hanno identificato una mancanza di considerazione per la progettazione di edifici con usi alternativi futuri. Gli architetti hanno integrato la resilienza per pericoli come incendi e alluvioni; un pensiero simile potrebbe applicarsi alla salute. Il professor Gabriele Pasqui del Politecnico di Milano sostiene l'"anti-fragilità" attraverso un design focalizzato sulla manutenzione locale. La mostra "Coming Together: Reimagining America's Downtowns" al National Building Museum di Washington, DC, affronta le questioni post-Covid e include una collaborativa City Action Hall. Gli autori sottolineano che le decisioni architettoniche durante le crisi sono cariche di valori e favoriscono alcuni gruppi rispetto ad altri. Chiedono agli architetti di assicurarsi un posto ai tavoli decisionali per la preparazione alle pandemie.
Fatti principali
- Architetti e funzionari della sanità pubblica devono lavorare insieme per la preparazione alle pandemie.
- L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello nel febbraio 2026 affinché i governi mantengano la preparazione alle pandemie.
- Durante il Covid-19, spazi come aule, parcheggi e hotel sono stati adattati per uso di emergenza.
- Le disparità socio-economiche hanno influenzato le esperienze di lockdown, con l'accesso agli spazi all'aperto come fattore chiave.
- Le indagini post-Covid in Australia e nel Regno Unito hanno rilevato che gli edifici non erano progettati con usi alternativi futuri in mente.
- Il professor Gabriele Pasqui del Politecnico di Milano sostiene l'"anti-fragilità" attraverso un design focalizzato sulla manutenzione locale.
- La mostra "Coming Together: Reimagining America's Downtowns" è al National Building Museum di Washington, DC fino all'autunno 2026.
- Le decisioni architettoniche durante le crisi sono cariche di valori e favoriscono alcuni gruppi rispetto ad altri.
Entità
Artisti
- Diego S Silva
- Enya Moore
- Chris L Smith
- Gabriele Pasqui
- Edward Howell
Istituzioni
- World Health Organisation
- Politecnico di Milano
- National Building Museum
- The University of Sydney
- School of Public Health
- School of Architecture, Design and Planning
- Architectural Theory Review
- Dezeen
Luoghi
- Washington, DC
- United States
- Australia
- UK
- Northern Italy
- Italy
- Sydney
Fonti
- Dezeen —