La Fondazione Aliph sostiene il restauro del museo di Palmira e delle opere danneggiate dall'ISIS in Siria
A dieci anni dalla devastazione causata dal gruppo Stato Islamico, la Fondazione Aliph ha avviato un progetto volto a far rivivere il museo di Palmira e le opere d'arte danneggiate dall'ISIS. Questa iniziativa comprende anche sforzi a Damasco per restaurare pezzi etichettati come 'martirizzati' dall'organizzazione. Il processo di restauro solleva preoccupazioni riguardo all'autenticità e a considerazioni etiche in una regione colpita dal conflitto. I dettagli riguardanti il budget o i tempi di completamento rimangono non divulgati. Questo sforzo fa parte di una più ampia iniziativa globale per affrontare la distruzione del patrimonio in Siria, in particolare dopo i gravi danni alle rovine di Palmira post-2015. La Fondazione Aliph, con sede a Ginevra, ha una storia di sostegno alla protezione del patrimonio culturale. Un articolo su Le Monde, datato 11 settembre 2026, presenta questo restauro come una sfida nel recupero di manufatti culturali alterati dalla violenza.
Fatti principali
- Sono passati dieci anni dalle distruzioni del gruppo Stato Islamico in Siria.
- La Fondazione Aliph è impegnata nel restauro del museo di Palmira e delle opere d'arte danneggiate dall'ISIS.
- Il restauro riguarda anche Damasco.
- Le opere sono descritte come 'martirizzate' dal gruppo Stato Islamico.
- L'articolo è stato pubblicato da Le Monde l'11 settembre 2026.
- Il restauro presenta difficoltà, sebbene le sfide specifiche non siano dettagliate nella fonte.
- La speranza rimane nonostante le difficoltà, secondo l'inquadramento dell'articolo.
- La fonte non fornisce budget, tempistiche o nomi di individui coinvolti.
Entità
Istituzioni
- Aliph Foundation
- Islamic State
- Le Monde
Luoghi
- Palmyra
- Syria
- Damascus