Alice Schwarzer chiude Emma a 80 anni, citando la pressione sul corpo e le battaglie politiche
Alice Schwarzer chiude la pubblicazione di Emma, la rivista femminista che ha diretto, mentre compie ottant'anni. In dichiarazioni riportate dalla NZZ, sostiene che il campo di battaglia è tornato a essere il corpo: le donne devono essere magre e perfette, iniettarsi Botox, e i loro corpi sono sempre considerati sbagliati e bisognosi di cambiamento. Critica inoltre la legge tedesca sull'autodeterminazione, affermando che mette in pericolo soprattutto le ragazze. Schwarzer definisce favola la conciliazione tra figli e carriera. Dice che vieterebbe del tutto le forniture di armi all'Ucraina. L'intervista inquadra il suo addio attorno a temi irrisolti anziché a una conclusione.
Fatti principali
- Alice Schwarzer chiude Emma
- Schwarzer compie ottant'anni
- Afferma che il campo di battaglia è di nuovo il corpo
- Critica la legge sull'autodeterminazione come pericolosa per le ragazze
- Definisce favola la combinazione di figli e carriera
- Vieterebbe le forniture di armi all'Ucraina
- L'intervista è apparsa nella NZZ
- I temi da lei trattati restano irrisolti
Entità
Artisti
- Alice Schwarzer
Istituzioni
- Emma
- Neue Zürcher Zeitung
Luoghi
- Germany
- Ukraine