Alice Figini e Anita Romanello riflettono su Annie Ernaux e la sua scrittura
In un contributo pubblicato su Doppiozero l'8 ottobre 2026, Alice Figini e Anita Romanello affrontano il tema della lettura di Annie Ernaux. Figini racconta di aver dedicato una tesi di laurea all'autrice francese in un periodo precedente al conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, quando in Italia Ernaux era considerata una scrittrice di nicchia, conosciuta soprattutto negli ambienti letterari ed editoriali. In quel contesto la domanda più frequente che le veniva posta era «Annie chi?». Figini spiega di aver risposto volentieri, illustrando la genialità dell'opera di Ernaux e il fatto che abbia dato origine a un nuovo genere letterario, l'«auto-socio-biografia», e a un nuovo stile, «l'écriture plate», la scrittura piatta. L'autrice osserva però che, essendo una studentessa di Lettere, veniva spesso guardata con sufficienza, come una fanatica o un'incorreggibile idealista, e le risposte erano accompagnate da un sorrisetto appena abbozzato. Il testo si concentra sul rapporto tra immagine e frammento nella lettura di Ernaux, senza fornire ulteriori dettagli oltre a quelli riportati.
Fatti principali
- Articolo pubblicato su Doppiozero l'8 ottobre 2026
- Autrici: Alice Figini e Anita Romanello
- Figini ha scritto una tesi di laurea su Annie Ernaux prima del Premio Nobel
- In Italia Ernaux era considerata un'autrice di nicchia prima del Nobel
- Ernaux ha creato il genere «auto-socio-biografia»
- Ernaux ha creato lo stile «écriture plate», la scrittura piatta
- La domanda più frequente era «Annie chi?»
- Figini era studentessa di Lettere e veniva vista come fanatica o idealista
Entità
Artisti
- Annie Ernaux
- Alice Figini
- Anita Romanello
Istituzioni
- Doppiozero
- Premio Nobel per la Letteratura
Luoghi
- Italia
- Francia