12 geroglifici egizi di parti del corpo e persone che hanno plasmato l'arte antica
Emerso più di 5.000 anni fa, il sistema di scrittura geroglifica dell'antico Egitto fu utilizzato costantemente sulle pareti di tombe e templi per oltre tremila anni. Questo articolo esplora dodici geroglifici che illustrano forme umane e parti del corpo, ciascuno con significati distinti. Il glifo di una donna in posizione accovacciata significa "partorire". Un prigioniero legato è rappresentato da una figura inginocchiata, spesso presente in statuette magiche. Il glifo del bambino raffigura una figura con un dito in bocca, tipicamente simbolo di Horus. Il glifo di un uomo con la mano alla bocca è legato al mangiare e al parlare, mentre l'uomo con il bastone rappresenta la punizione corporale. Altri segni includono il geroglifico del volto, il segno del fallo, la figura con testa di Hathor, il glifo del dio seduto, la figura in adorazione, il segno del dito e il glifo dell'uomo seduto di rango.
Fatti principali
- Il sistema di scrittura geroglifica dell'antico Egitto apparve per la prima volta più di 5000 anni fa e rimase standardizzato per oltre 3000 anni.
- Il geroglifico della donna che partorisce mostra una postura accovacciata o inginocchiata, a differenza del parto sulla schiena tipico del mondo occidentale contemporaneo.
- Il segno del prigioniero legato era usato anche per statuette magiche create per danneggiare i nemici, una pratica iniziata con il re e diffusasi poi nella popolazione generale.
- Il geroglifico del bambino mostra una figura con l'indice in bocca, spesso rappresentante il dio Horus con un singolo ciuffo di capelli.
- Il glifo dell'uomo con la mano alla bocca era usato per parole legate al mangiare, bere, parlare, consigliare e amare.
- Il segno dell'uomo con il bastone scriveva parole come "colpire", "forte", "portare via", "saccheggiare" e "insegnare", riflettendo la punizione corporale.
- Il geroglifico del volto mostra in modo unico un viso frontale, a differenza delle tipiche raffigurazioni di profilo, con orecchie di profilo e una barba sovradimensionata.
- Il segno del fallo, usato per "marito" e "davanti a", è censurato in alcuni font standard da aziende come Microsoft e Google.
- La figura con testa di Hathor rappresenta la dea vacca dell'amore, della maternità e della felicità.
- Il glifo del dio seduto, con una lunga barba, contrassegnava nomi divini o reali e la parola "io" quando riferita a un dio o a un re.
- La figura in adorazione mostra i palmi aperti, un gesto ancora usato oggi dai cristiani copti.
- Il segno del dito rappresentava 10.000 nel sistema in base dieci e appariva in parole per "dito" e "preciso".
- Il glifo dell'uomo seduto di rango, che mostra un nobile seduto mentre gli altri stanno in piedi, scriveva "cortigiano" e "nobile".
Entità
Istituzioni
- The Collector
- Wikimedia Commons
- Christie's
- The Walters Art Museum
- Microsoft
- Livemaster
- Emaze
- Pickabu
- Travelingacrosstime
- World History Encyclopedia
Luoghi
- Egypt
- Luxor
- Kadesh