Matis porta il co-investimento nell'arte blue-chip: sede a Milano e appuntamenti a Roma
Un innovativo modello di co-investimento sta rivoluzionando l'accesso al mercato dell'arte di alta gamma, consentendo a cinquanta investitori di finanziare un'opera del valore di un milione. Matis, la prima azienda di questo genere in Francia sotto la supervisione dell'AMF, ha adattato il modello del club deal dal settore del private equity, applicandolo a opere di artisti come Warhol, Basquiat, Magritte e Soulages. La società si occupa di selezionare opere d'arte di altissimo livello, co-finanziate da investitori, per poi rivenderle sul mercato entro un periodo di due anni. Matis ha inaugurato una sede a Milano e ha programmato eventi a Roma, rispondendo così alla crescente richiesta di accesso e trasparenza da parte di una nuova generazione di collezionisti.
Key facts
- Matis è nata in Francia come prima realtà del suo genere a operare sotto la vigilanza dell'AMF, l'autorità dei mercati finanziari francese
- Il modello del club deal, mutuato dal private equity, consente a circa cinquanta investitori di co-finanziare un'opera dal valore di un milione
- Tra gli artisti oggetto di co-investimento figurano Warhol, Basquiat, Magritte, Soulages, Fontana e Boetti
- Le opere vengono ricollocate sul mercato in un orizzonte breve, tipicamente un paio d'anni
- Il segmento blue-chip è da decenni il più resistente ai cicli di mercato e concentra la domanda globale
- Matis ha aperto una sede a Milano e prevede appuntamenti anche a Roma
- L'Italia è tra i mercati europei con la più alta concentrazione di patrimoni privati e una radicata cultura del bene rifugio
- Il modello non prevede fondi opachi né token digitali, ma co-investimenti concreti su opere concrete
Entities
Artists
Institutions
- Matis
- AMF
- InsideArt
Locations
- Francia
- Parigi
- New York
- Milano
- Roma
- Italia