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Il male da Eichmann alla Blue Whale: un'analisi sulla moltiplicazione del male nella società contemporanea

opinion-review · 2026-10-11

Il 11 ottobre 1961, a Gerusalemme, ebbe inizio il processo contro Adolf Eichmann, un alto funzionario nazista considerato da Hannah Arendt un emblema del "male banale". Francesco Girolimetto, su Artspecialday per MIfacciodiCultura, analizza come il concetto di male si sia evoluto dalla storia antica fino ai giorni nostri. Nel ventesimo secolo, il male ha preso forma attraverso azioni meschine e manipolazioni psicologiche, erodendo la fiducia nel bene. La civiltà moderna non ha saputo affrontare questa radicalizzazione, come dimostrato dal Secondo Conflitto Mondiale. Oggi, il male si riflette nell'umanità e nelle sue invenzioni, come Internet, rivelando lati oscuri. Le istituzioni sono in crisi, la comunicazione è impoverita e i legami sociali si sono indeboliti. Per combattere questa situazione, è fondamentale comprendere i processi che hanno portato al male, promuovendo fiducia e ottimismo.

Key facts

  • L'11 ottobre 1961 iniziò a Gerusalemme il processo ad Adolf Eichmann
  • Hannah Arendt definì «banale» il male emerso dal processo Eichmann
  • Il Novecento ha trasformato il male in meschinità e leva psicologica
  • Per Agostino l'oscurità è assenza di luce, mentre il presente è un buio che non vede la luce
  • Internet è indicato come principale veicolo del male contemporaneo
  • La Blue Whale è citata come scenario apocalittico che coinvolge gli adolescenti
  • Le istituzioni sono in crisi e si ritorcono contro i popoli
  • La logica del malvagio è esponenziale e colpisce soprattutto le nuove generazioni

Entities

Artists

Institutions

  • Artspecialday
  • MIfacciodiCultura
  • Rai Storia

Locations

  • Gerusalemme
  • Israele

Sources