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Zineb Sedira Trasforma le Gallerie Duveen della Tate Britain in un Cinema di Resistenza

exhibition · 2026-05-12

L'installazione coinvolgente di Zineb Sedira, intitolata 'Quando le parole tacciono, il cinema parla', debutterà alle Gallerie Duveen della Tate Britain, con la mostra dal 13 maggio 2026 al 17 gennaio 2027. L'opera si ispira alla cultura cinematografica radicale dell'Algeria post-indipendenza, in particolare al movimento del Terzo Cinema degli anni '60, che si opponeva all'imperialismo. Nata a Parigi nel 1963 da genitori algerini e attualmente residente a Londra, Sedira ha rappresentato la Francia alla 59ª Biennale di Venezia nel 2022. L'installazione include un cinema ricreato che proietta il suo nuovo film in quattro atti, una replica di un caffè parigino degli anni '60, uno Scopitone personalizzato con 'Salut les Cubains' di Agnès Varda, e un furgone francese d'epoca trasformato in un'unità mobile Ciné Pop che proietta un'intervista con lo storico del cinema Ahmed Bedjaoui. Il viaggio di questo furgone – dal suo iniziale uso da parte dell'esercito francese per la propaganda al suo successivo riutilizzo da parte dell'Algeria per il cinema anticoloniale – evidenzia il commento di Sedira sul significato politico delle immagini. Il progetto combina architettura, film, suono, oggetti e atmosfera per indagare il ruolo del cinema nel plasmare l'immaginazione politica e la memoria collettiva.

Fatti principali

  • La commissione di Zineb Sedira 'Quando le parole tacciono, il cinema parla' è alle Gallerie Duveen della Tate Britain dal 13 maggio 2026 al 17 gennaio 2027.
  • Sedira ha rappresentato la Francia alla 59ª Biennale di Venezia nel 2022 con 'Dreams Have No Titles'.
  • L'installazione si ispira al Terzo Cinema, un movimento cinematografico antimperialista degli anni '60.
  • Un cinema ricreato proietta il nuovo film di Sedira strutturato in quattro atti: sceneggiatura, riprese, montaggio, proiezione.
  • Il film presenta la voce di Boudjema Kareche, direttore della Cinémathèque Algérienne dal 1973 al 2004.
  • Un caffè parigino ricostruito degli anni '60 rende omaggio agli spazi usati dagli esuli algerini durante la Guerra d'Indipendenza.
  • Uno Scopitone personalizzato proietta estratti dal film del 1963 'Salut les Cubains' di Agnès Varda.
  • Un furgone francese degli anni '60, reimmaginato come unità mobile Ciné Pop, proietta un'intervista con lo storico del cinema Ahmed Bedjaoui.

Entità

Artisti

  • Zineb Sedira
  • Boudjema Kareche
  • Agnès Varda
  • Ahmed Bedjaoui

Istituzioni

  • Tate Britain
  • Cinémathèque Algérienne
  • Venice Biennale

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Paris
  • France
  • Algeria
  • Millbank
  • Tate Britain, Millbank, London

Fonti