Il 'Pteridophilia' di Zheng Bo scatena un dibattito sulla censura a Manifesta 12 a Palermo
Durante Manifesta 12 a Palermo, l'installazione video 'Pteridophilia' dell'artista cinese Zheng Bo all'Orto Botanico ha acceso una accesa controversia sull'arte pubblica e la moralità. L'opera, parte di una serie in corso dal 2016, raffigura incontri erotici tra giovani uomini e felci, esplorando temi eco-queer e la marginalizzazione sia delle comunità queer che delle piante selvatiche. I critici sui social media hanno condannato il pezzo come degenerato e pornografico, chiedendone la rimozione. Tuttavia, molti di coloro che hanno protestato non avevano effettivamente visto l'opera. Il dibattito si è incentrato sull'appropriatezza di esporre contenuti sessualmente espliciti in un giardino pubblico frequentato da famiglie e gruppi scolastici. Il direttore dell'Orto Botanico, Rosario Schicchi, aveva posizionato cartelli di avvertimento, ma si sono rivelati insufficienti. L'assessore alla Cultura di Palermo, Andrea Cusumano, lui stesso ex artista, ha difeso l'autonomia curatoriale degli organizzatori di Manifesta e ha respinto la censura, pur riconoscendo la necessità di migliori tutele per proteggere i minori. Ha notato l'ironia di un rispettato artista cinese che rischia la censura in Italia. La controversia riflette tensioni più ampie tra libertà artistica e sensibilità pubblica, con alcuni che accusano i critici di intolleranza e mancanza di comprensione dell'arte contemporanea. L'opera rimane in mostra e l'incidente evidenzia le sfide continue nel presentare arte provocatoria negli spazi pubblici.
Fatti principali
- Il video 'Pteridophilia' di Zheng Bo è stato installato all'Orto Botanico di Palermo come parte di Manifesta 12.
- Il video raffigura interazioni erotiche tra giovani uomini e felci, esplorando temi eco-queer.
- L'opera fa parte di una serie in corso iniziata nel 2016.
- I critici sui social media hanno definito l'opera degenerata e ne hanno chiesto la rimozione.
- Molti dei manifestanti non avevano effettivamente visto il video.
- Il direttore dell'Orto Botanico, Rosario Schicchi, ha posizionato cartelli di avvertimento vicino all'installazione.
- L'assessore alla Cultura Andrea Cusumano ha difeso l'autonomia curatoriale e respinto la censura.
- Cusumano ha chiesto migliori tutele per proteggere i minori, opponendosi alla censura politica o legale.
Entità
Artisti
- Zheng Bo
Istituzioni
- Manifesta
- Orto Botanico di Palermo
- Comune di Palermo
Luoghi
- Palermo
- Italy
- Taiwan