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La nuova serie di Zerocalcare affronta una controversia sui compensi

other · 2026-06-01

Una controversia è scoppiata riguardo ai compensi dei lavoratori della nuova serie Netflix di Zerocalcare 'Due spicci'. Segnalazioni anonime raccolte dalla pagina Instagram Unione Italiana Animatori (UN!TA) il 27 maggio, data di uscita della serie, hanno denunciato salari bassi, contratti irregolari e carichi di lavoro eccessivi. UN!TA, che ha 2.000 follower, ha cancellato le storie poco dopo. I media di destra, tra cui Il Giornale, hanno amplificato la storia, e il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha annunciato un'indagine parlamentare. Zerocalcare, 42 anni, non ha commentato. Movimenti Production, che ha prodotto anche la serie precedente di Zerocalcare, ha negato tutte le accuse, definendole infondate e basate su testimonianze anonime di un collettivo non sindacale. L'azienda ha inviato una diffida allo YouTuber Jematria, che ha rimosso il suo video. UN!TA ha poi dichiarato di aver cancellato le storie in buona fede. Le segnalazioni includevano offerte di 6 €/ora e scadenze 'disumane' quando gli episodi sono passati da 6 a 8 senza adeguamento del compenso, anche se un'altra fonte lo ha negato. Alcune segnalazioni positive hanno elogiato compensi equi e un ambiente di lavoro sano. L'industria dell'animazione italiana è precaria, con molti professionisti che lavorano all'estero.

Fatti principali

  • Segnalazioni anonime sulla pagina Instagram UN!TA hanno denunciato bassi compensi e cattive condizioni di lavoro per 'Due spicci' di Zerocalcare.
  • Le segnalazioni sono state pubblicate il 27 maggio, data di uscita della serie su Netflix.
  • UN!TA ha cancellato le storie poco dopo la pubblicazione.
  • I media di destra e il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) hanno cavalcato la controversia.
  • Gasparri ha annunciato un'indagine parlamentare al Ministero del Lavoro.
  • Zerocalcare (42 anni) non ha commentato le accuse.
  • Movimenti Production ha negato tutte le accuse, definendole incoerenti e basate su testimonianze anonime.
  • Movimenti Production ha inviato una diffida allo YouTuber Jematria, che ha ottemperato.
  • UN!TA ha poi dichiarato di aver cancellato le storie in buona fede, non perché fossero diffamatorie.
  • Alcune segnalazioni parlavano di offerte a 6 €/ora e aumento del carico di lavoro senza adeguamento del compenso.
  • Altre segnalazioni hanno elogiato compensi equi e buone condizioni di lavoro.
  • L'industria dell'animazione italiana è generalmente precaria, con molti professionisti che lavorano all'estero.

Entità

Artisti

  • Zerocalcare
  • Valerio Mastandrea

Istituzioni

  • Netflix
  • Movimenti Production
  • Unione Italiana Animatori (UN!TA)
  • Il Giornale
  • Forza Italia
  • Ministero del Lavoro

Luoghi

  • Italy

Fonti