ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Zero Sharp esplora i brevetti di Roussel, Brisset, Duchamp al West den Haag

exhibition · 2026-04-23

Il collettivo berlinese Zero Sharp, guidato da Maximilian Gillessen e Anton Stuckardt, cura la mostra "Alphabetum I: Roussel/Brisset/Duchamp: Engineers of the Infra-Thin" al West den Haag all'Aia, in programma dal 16 febbraio al 16 giugno 2019. La mostra presenta invenzioni brevettate di Raymond Roussel, Jean-Pierre Brisset e Marcel Duchamp – oggetti che fondono tecnologia e immaginazione onirica. Tra questi, una cintura da nuoto di Brisset, un dispositivo di isolamento termico di Roussel e un disco di illusione ottica (Rotoreliefs) di Duchamp. Zero Sharp ha scoperto che ciascun creatore ha temporaneamente sospeso il proprio lavoro artistico o letterario per perseguire queste invenzioni commercialmente fallimentari, depositando brevetti con diagrammi tecnici. La mostra tratta questi gadget come opere d'arte a sé stanti, collegandoli alle più ampie preoccupazioni dei creatori: la mitologia anfibia di Brisset, il processo di scrittura di Roussel e la teoria dello spettatore di Duchamp. La mostra si basa sull'eredità di Harald Szeemann, la cui influenza è visibile in mostre recenti come la Biennale di Venezia del 2013 di Massimiliano Gioni e "The Keeper" al New Museum (2016). Zero Sharp ha recentemente pubblicato la prima traduzione tedesca di "Les Machines célibataires" (1954) di Michel Carrouges, un testo chiave per Szeemann. La mostra è allestita nell'architettura brutalista del West den Haag.

Fatti principali

  • La mostra si svolge dal 16 febbraio al 16 giugno 2019 al West den Haag, all'Aia.
  • Curata dal collettivo Zero Sharp (Maximilian Gillessen e Anton Stuckardt).
  • Presenta invenzioni brevettate di Raymond Roussel, Jean-Pierre Brisset e Marcel Duchamp.
  • Brisset ha inventato una cintura da nuoto; Roussel un dispositivo di isolamento termico; Duchamp i Rotoreliefs.
  • Tutti e tre gli inventori hanno depositato brevetti per i loro dispositivi.
  • Zero Sharp ha pubblicato la prima traduzione tedesca di 'Les Machines célibataires' di Carrouges nel 2018.
  • La mostra si collega all'eredità curatoriale di Harald Szeemann.
  • La sede è il museo brutalista West den Haag.

Entità

Artisti

  • Raymond Roussel
  • Jean-Pierre Brisset
  • Marcel Duchamp
  • Harald Szeemann
  • Massimiliano Gioni

Istituzioni

  • West den Haag
  • Zero Sharp
  • New Museum
  • Getty Research Institute
  • Castello di Rivoli
  • Biennale di Venezia
  • Musée des arts décoratifs

Luoghi

  • The Hague
  • Netherlands
  • Los Angeles
  • Turin
  • Venice
  • Berlin

Fonti