I Sussurri di Zayn Qahtani alla Kristin Hjellegjerde Gallery
La prima mostra personale di Zayn Qahtani, 'I Sussurri', alla Kristin Hjellegjerde Gallery di Londra, esplora soglie e spazi intermedi attraverso una pratica multimediale. L'esposizione presenta un'opera centrale, 'To Her We Return' (2026), un arco di muschio vivo inciso con simboli sumeri, che incorpora un portale animato creato con CC Studio, il quale rifrange la luce come la conchiglia di abalone. Qahtani attinge alle tradizioni sumera, vicino-orientale, cinese e pre-islamica dilmunita. La conchiglia di abalone ricorre come simbolo del confine tra conscio e subconscio. Le opere includono assemblaggi scultorei come 'Enkidu' (2026) che fa riferimento all'Epopea di Gilgamesh, e serie su carta del 2021 e 2025-2026 raffiguranti piante antropomorfe e spiriti guardiani in stile anime. La mostra è aperta fino al 16 maggio.
Fatti principali
- Prima mostra personale di Zayn Qahtani 'I Sussurri' alla Kristin Hjellegjerde Gallery di Londra
- Opera centrale 'To Her We Return' (2026) è un arco di muschio vivo con simboli sumeri e un portale animato
- Portale creato con lo studio di motion CC Studio che rifrange la luce come la conchiglia di abalone
- La mostra esplora soglie e spazi intermedi, concepita durante un periodo di ansia globale
- Attinge alle tradizioni sumera, vicino-orientale, cinese e pre-islamica dilmunita
- La conchiglia di abalone è un simbolo ricorrente del confine tra conscio e subconscio
- Assemblaggi scultorei includono 'Enkidu' (2026) che fa riferimento all'Epopea di Gilgamesh
- Opere su carta del 2021 e 2025-2026 raffigurano piante antropomorfe e spiriti guardiani in stile anime
- La mostra è aperta fino al 16 maggio
Entità
Artisti
- Zayn Qahtani
Istituzioni
- Kristin Hjellegjerde Gallery
- CC Studio
- Canvas
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Bahrain
- China