L'esplorazione di Zarina su casa ed esilio attraverso l'arte minimalista
Nella primavera del 2020 è scomparsa Zarina, artista indiana residente a New York. Le sue espressioni artistiche hanno approfondito temi come la casa, l'esilio e lo sradicamento, utilizzando xilografie, sculture, disegni e scritti. Originaria dell'India, ha studiato matematica ad Aligarh prima del matrimonio con un diplomatico, che le ha permesso di viaggiare ampiamente. La Partizione del 1947 costrinse la sua famiglia a trasferirsi in Pakistan. Opere notevoli includono 'Homes I Made, a Life in Nine Lines' (1997), 'Cities I Called Home' (2010), 'Letters from Home' (2004), 'My Dark House at Aligarh' (2017) e 'Home is a Foreign Place' (1999). Incorporando influenze urdu e islamiche, Zarina preferiva lavorare con la carta. Come una delle poche artiste moderne indiane, il suo lavoro rimane toccante durante la pandemia di COVID-19 e tra le continue difficoltà dell'India.
Fatti principali
- Zarina, artista minimalista di origine indiana con base a New York, è morta nella primavera del 2020.
- La sua arte esplora ampiamente i temi della casa, dell'esilio e dello sradicamento.
- Ha studiato matematica ad Aligarh, in India, prima di viaggiare globalmente grazie al marito diplomatico.
- La Partizione dell'India del 1947 costrinse la sua famiglia a trasferirsi in Pakistan.
- Opere notevoli includono 'Homes I Made, a Life in Nine Lines' (1997) e 'Dividing Line' (2001).
- Utilizzava frequentemente l'urdu, la calligrafia e la carta, paragonando la carta alla pelle.
- Zarina è tra le poche artiste moderne indiane, insieme a M.F. Husain e V.S. Gaitonde.
- La pandemia di COVID-19 ha rinnovato l'attualità dei suoi temi, con l'India che affronta gravi focolai nel 2021.
Entità
Artisti
- Zarina
- M.F. Husain
- V.S. Gaitonde
- Tyeb Mehta
Luoghi
- New York
- India
- Aligarh
- Pakistan
- South India
- Europe
- United States