Zanele Muholi: attivismo visivo e politica della visibilità queer nera
L'attivista visiva sudafricana Zanele Muholi (nata nel 1972 a Umlazi) è presente alla Biennale di Venezia 2019 dopo recenti mostre personali alla Galleria del Cembalo di Roma e una partecipazione nel 2013 alla Fondazione Fotografia di Modena. In un'intervista con Artribune, Muholi discute l'intersezione tra fotografia, attivismo e l'eredità dell'apartheid. Spiega che il suo lavoro nasce dalla necessità di sfidare il Bantu Education Act, che mirava a distruggere la vita intellettuale ed emotiva dei neri. Muholi usa la fotografia per documentare i corpi queer neri, contrastando la cancellazione storica operata da musei e media mainstream. Sottolinea che la sua pratica consiste nel riscrivere la storia, la herstory, la queerstory e la transtory per le generazioni future. Muholi rifiuta l'etichetta di 'artista' in favore di 'attivista visiva', citando progetti in corso come la Mobile School of Photography in KwaZulu-Natal e il programma Women's Mobile Photography a Filadelfia, nonché l'archivio LGBTI inkanyiso.org. Sottolinea l'educazione come antidoto al razzismo, alla violenza e all'intolleranza, e nota che la sua serie 'Somnyama Ngonyama' offre 365 immagini per familiarizzare gli spettatori con la nerezza oltre lo stereotipo. Muholi ha co-fondato il Forum for the Empowerment of Women e continua il lavoro filantropico per garantire ai neri l'accesso a gallerie e musei.
Fatti principali
- Zanele Muholi è nata nel 1972 a Umlazi, Sudafrica.
- Muholi ha tenuto una mostra personale alla Galleria del Cembalo di Roma ed è presente alla Biennale di Venezia 2019.
- In precedenza ha esposto alla Fondazione Fotografia di Modena nel 2013.
- Muholi si identifica come attivista visiva, non come artista.
- Ha co-fondato il Forum for the Empowerment of Women.
- La sua serie 'Somnyama Ngonyama' include 365 autoritratti.
- Gestisce una Mobile School of Photography in KwaZulu-Natal.
- Il programma Women's Mobile Photography opera a Filadelfia.
- Inkanyiso.org è un archivio LGBTI a cui contribuisce.
- Muholi cita il Bantu Education Act come strumento dell'apartheid che ha soppresso l'intelletto nero.
Entità
Artisti
- Zanele Muholi
Istituzioni
- Galleria del Cembalo
- Fondazione Fotografia di Modena
- Venice Biennale
- Forum for the Empowerment of Women
- inkanyiso.org
- Artribune
Luoghi
- Umlazi
- South Africa
- Rome
- Italy
- Modena
- Venice
- KwaZulu-Natal
- Philadelphia
- United States
- Amsterdam
- Netherlands