ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Zanele Muholi: attivismo visivo e politica della visibilità queer nera

artist · 2026-05-04

L'attivista visiva sudafricana Zanele Muholi (nata nel 1972 a Umlazi) è presente alla Biennale di Venezia 2019 dopo recenti mostre personali alla Galleria del Cembalo di Roma e una partecipazione nel 2013 alla Fondazione Fotografia di Modena. In un'intervista con Artribune, Muholi discute l'intersezione tra fotografia, attivismo e l'eredità dell'apartheid. Spiega che il suo lavoro nasce dalla necessità di sfidare il Bantu Education Act, che mirava a distruggere la vita intellettuale ed emotiva dei neri. Muholi usa la fotografia per documentare i corpi queer neri, contrastando la cancellazione storica operata da musei e media mainstream. Sottolinea che la sua pratica consiste nel riscrivere la storia, la herstory, la queerstory e la transtory per le generazioni future. Muholi rifiuta l'etichetta di 'artista' in favore di 'attivista visiva', citando progetti in corso come la Mobile School of Photography in KwaZulu-Natal e il programma Women's Mobile Photography a Filadelfia, nonché l'archivio LGBTI inkanyiso.org. Sottolinea l'educazione come antidoto al razzismo, alla violenza e all'intolleranza, e nota che la sua serie 'Somnyama Ngonyama' offre 365 immagini per familiarizzare gli spettatori con la nerezza oltre lo stereotipo. Muholi ha co-fondato il Forum for the Empowerment of Women e continua il lavoro filantropico per garantire ai neri l'accesso a gallerie e musei.

Fatti principali

  • Zanele Muholi è nata nel 1972 a Umlazi, Sudafrica.
  • Muholi ha tenuto una mostra personale alla Galleria del Cembalo di Roma ed è presente alla Biennale di Venezia 2019.
  • In precedenza ha esposto alla Fondazione Fotografia di Modena nel 2013.
  • Muholi si identifica come attivista visiva, non come artista.
  • Ha co-fondato il Forum for the Empowerment of Women.
  • La sua serie 'Somnyama Ngonyama' include 365 autoritratti.
  • Gestisce una Mobile School of Photography in KwaZulu-Natal.
  • Il programma Women's Mobile Photography opera a Filadelfia.
  • Inkanyiso.org è un archivio LGBTI a cui contribuisce.
  • Muholi cita il Bantu Education Act come strumento dell'apartheid che ha soppresso l'intelletto nero.

Entità

Artisti

  • Zanele Muholi

Istituzioni

  • Galleria del Cembalo
  • Fondazione Fotografia di Modena
  • Venice Biennale
  • Forum for the Empowerment of Women
  • inkanyiso.org
  • Artribune

Luoghi

  • Umlazi
  • South Africa
  • Rome
  • Italy
  • Modena
  • Venice
  • KwaZulu-Natal
  • Philadelphia
  • United States
  • Amsterdam
  • Netherlands

Fonti