Memory Vague di Zanbagh Lotfi: autobiografia e storia iraniana si intrecciano
Zanbagh Lotfi (Teheran, 1976) presenta una serie di sei dipinti che formano un'unica opera narrativa, fondendo ricordi personali con la storia collettiva dell'Iran. La serie, intitolata 'Memory Vague' (2015-16), utilizza fotografie di compleanni dell'infanzia come punto di partenza, sovrapponendole a riferimenti alla rivoluzione del 1979, alla guerra Iran-Iraq e alle esecuzioni politiche. Lotfi impiega colori vivaci e composizioni stratificate, incorporando oggetti come bombe a mano in ceramica che replicano i salvadanai dati agli scolari per raccogliere denaro per i soldati. L'opera esplora l'intersezione tra memoria individuale e collettiva, invitando gli spettatori a ricostruire le proprie storie dai frammenti. Christian Caliandro recensisce la mostra presso Marcorossi Artecontemporanea, lodando la capacità di Lotfi di fondere autobiografia e storia in un modo raro nell'arte contemporanea italiana.
Fatti principali
- Zanbagh Lotfi è nato a Teheran nel 1976.
- La serie 'Memory Vague' è stata creata nel 2015-16.
- I dipinti usano foto di compleanni dell'infanzia come pretesto.
- L'opera fa riferimento alla rivoluzione iraniana del 1979 e alla guerra Iran-Iraq.
- Lotfi menziona 12.000-15.000 esecuzioni di prigionieri politici dopo la rivoluzione.
- Le bombe a mano in ceramica nella mostra replicano i salvadanai per i soldati.
- La serie è composta da sei dipinti che formano un'unica narrazione.
- Christian Caliandro ha recensito la mostra per Artribune.
Entità
Artisti
- Zanbagh Lotfi
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Marcorossi Artecontemporanea
- Artribune
Luoghi
- Teheran
- Iran