Zahia Rahmani su 'Made in Algeria' al MuCEM
In un'intervista pubblicata su artpress n. 429 (gennaio 2016), Devika Singh parla con Zahia Rahmani, responsabile del programma di ricerca 'arte e mondializzazione' presso l'Institut national d'histoire de l'art (INHA), in occasione della mostra 'Made in Algeria – Généalogie d'un territoire' al MuCEM di Marsiglia. Rahmani, autrice di diverse opere narrative di rilievo, discute l'esplorazione della storia cartografica e territoriale dell'Algeria, l'eredità coloniale insita nelle mappe e il ruolo della cultura visiva nella costruzione dell'identità nazionale. La conversazione approfondisce come la mostra ricontestualizzi documenti storici e opere d'arte contemporanea per sfidare le narrazioni convenzionali. La ricerca di Rahmani all'INHA si concentra sulle storie dell'arte globali, e le sue intuizioni collegano i temi della mostra a questioni più ampie di globalizzazione e rappresentazione culturale.
Fatti principali
- Intervista pubblicata su artpress n. 429, gennaio 2016
- Intervistatrice: Devika Singh
- Intervistata: Zahia Rahmani
- Rahmani è responsabile della ricerca 'arte e mondializzazione' all'INHA
- Mostra: 'Made in Algeria – Généalogie d'un territoire' al MuCEM, Marsiglia
- La mostra esplora la storia cartografica e territoriale dell'Algeria
- La discussione copre l'eredità coloniale nelle mappe e nella cultura visiva
- Rahmani ha scritto diverse opere narrative di rilievo
Entità
Artisti
- Zahia Rahmani
Istituzioni
- artpress
- Institut national d'histoire de l'art (INHA)
- MuCEM
Luoghi
- Marseille
- France
Fonti
- artpress —