La stazione di Afragola di Zaha Hadid: un monumento futuristico naufragato nella Terra dei Fuochi
Marcello Faletra critica la stazione ferroviaria ad alta velocità di Zaha Hadid ad Afragola, vicino Napoli, come un oggetto architettonico formalmente perfetto ma funzionalmente isolato. La stazione, una struttura cristallina che fonde modellazione matematica ed estetica pura, è lodata per il suo design fantascientifico ma condannata per il suo distacco dal contesto locale. Faletra nota che la stazione è difficile da raggiungere a causa della scarsa segnaletica e delle strade locali, citando un incidente in cui una donna morì di infarto perché un'ambulanza faticò a raggiungere l'area. Le pareti inclinate della sala d'attesa accumulano polvere e la stazione vede pochi utenti, poiché l'accesso richiede un biglietto ad alta velocità. Faletra paragona la stazione a un 'ready-made' architettonico, autoreferenziale e alieno al suo intorno, riecheggiando la critica di Bruno Zevi ai progetti inorganici e astratti. L'articolo conclude che la stazione, pur essendo un capolavoro formale, è destinata a essere una funzione inutile, uno spazio 'celibe' senza connessione umana.
Fatti principali
- Zaha Hadid ha progettato la stazione ferroviaria ad alta velocità di Afragola.
- La stazione si trova nella regione della 'Terra dei fuochi' vicino Napoli.
- Una donna è morta di infarto alla stazione perché un'ambulanza non ha potuto raggiungerla a causa della scarsa segnaletica.
- La sala d'attesa della stazione ha pareti inclinate che accumulano polvere.
- L'accesso alla stazione richiede un biglietto ad alta velocità.
- La stazione è descritta come un 'ready-made architettonico perfetto' che combina modellazione matematica ed estetica pura.
- Viene citata la critica di Bruno Zevi all'architettura inorganica e astratta.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #42.
Entità
Artisti
- Zaha Hadid
- Bruno Zevi
- Marcello Faletra
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Afragola
- Naples
- Rome
- Caserta
- Italy