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La mostra del 2013 di Zach Harris presenta dipinti su legno intagliati che evocano visioni spirituali

opinion-review · 2026-04-20

La mostra del 2013 di Zach Harris presenta dipinti su legno con intagli intricati, fondendo oggetti folk e pannelli devozionali. Opere come Wheel in Picture Light (2011–13) incorporano simboli yin-yang e accumulazioni di diamanti, creando cosmologie folk attraverso una densità storico-artistica. Il pezzo più grande, Belvedere Torso/Finger Scales (2012/2013), ricorda un altare con profondità ottica data dalle ombre. La pratica di Harris attinge riferimenti vari dai mandala tibetani alle piastrelle islamiche e a Kandinsky, ma evoca visioni di invisibili tremori interiori. La sua estetica vaga in spazi misteriosi, elaborando forme spezzate simili a viaggiatori che osservano rovine antiche. I dipinti sono nostalgici, rievocando il simbolismo di fine Ottocento e gruppi come i Preraffaelliti e i Nabis, anelando a rituali perduti. Trascendono il kitsch attraverso una lavorazione squisita, offrendo risonanze sintetiche ma speranzose. La recensione è stata pubblicata nell'ottobre 2013.

Fatti principali

  • La mostra di Zach Harris si è tenuta nel 2013
  • I dipinti sono realizzati su legno con intagli squisiti
  • Le opere fanno riferimento a mandala tibetani, piastrelle islamiche e Kandinsky
  • Wheel in Picture Light (2011–13) include simboli yin-yang
  • Belvedere Torso/Finger Scales (2012/2013) è il dipinto più grande
  • Lo stile di Harris fonde oggetti folk e pannelli devozionali
  • I dipinti evocano visioni spirituali ma sono nostalgici
  • La recensione è stata pubblicata per la prima volta nel numero di ottobre 2013

Entità

Artisti

  • Zach Harris
  • Kandinsky

Istituzioni

  • ArtReview

Luoghi

  • Los Angeles
  • United States
  • Rome
  • Italy
  • Europe

Fonti