La mostra del 2013 di Zach Harris presenta dipinti su legno intagliati che evocano visioni spirituali
La mostra del 2013 di Zach Harris presenta dipinti su legno con intagli intricati, fondendo oggetti folk e pannelli devozionali. Opere come Wheel in Picture Light (2011–13) incorporano simboli yin-yang e accumulazioni di diamanti, creando cosmologie folk attraverso una densità storico-artistica. Il pezzo più grande, Belvedere Torso/Finger Scales (2012/2013), ricorda un altare con profondità ottica data dalle ombre. La pratica di Harris attinge riferimenti vari dai mandala tibetani alle piastrelle islamiche e a Kandinsky, ma evoca visioni di invisibili tremori interiori. La sua estetica vaga in spazi misteriosi, elaborando forme spezzate simili a viaggiatori che osservano rovine antiche. I dipinti sono nostalgici, rievocando il simbolismo di fine Ottocento e gruppi come i Preraffaelliti e i Nabis, anelando a rituali perduti. Trascendono il kitsch attraverso una lavorazione squisita, offrendo risonanze sintetiche ma speranzose. La recensione è stata pubblicata nell'ottobre 2013.
Fatti principali
- La mostra di Zach Harris si è tenuta nel 2013
- I dipinti sono realizzati su legno con intagli squisiti
- Le opere fanno riferimento a mandala tibetani, piastrelle islamiche e Kandinsky
- Wheel in Picture Light (2011–13) include simboli yin-yang
- Belvedere Torso/Finger Scales (2012/2013) è il dipinto più grande
- Lo stile di Harris fonde oggetti folk e pannelli devozionali
- I dipinti evocano visioni spirituali ma sono nostalgici
- La recensione è stata pubblicata per la prima volta nel numero di ottobre 2013
Entità
Artisti
- Zach Harris
- Kandinsky
Istituzioni
- ArtReview
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- Rome
- Italy
- Europe