ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La simulazione AI di Yvonne Fang svela le abitudini umane nei mondi non umani

ai-technology · 2026-07-28

L'opera di Yvonne Fang, Dream Field 2.0, utilizza l'intelligenza artificiale per imitare l'esistenza non umana, evidenziando come la tecnologia rifletta la categorizzazione umana. In questo progetto, ambienti umani tradizionali vengono trasformati in paesaggi pieni di alberi, acqua e pietre, dove esseri come polpi e colibrì condividono ricordi e costruiscono connessioni. Fang sviluppa i propri sistemi di IA, integrando Unreal Engine con una simulazione multi-agente basata su LLM e creazione di mesh in tempo reale. Questo lavoro sfida le visioni antropocentriche illustrando i limiti dell'IA: le creature organizzano il loro tempo come impiegati d'ufficio, e gli scambi poetici reinterpretano il non-vivente in linguaggio umano. La memoria è centrale nell'opera, facilitando cambi di identità tra le specie. Le credenziali di Fang includono studi di interazione uomo-computer alla Carnegie Mellon University e formazione al Bowdoin College. La sua arte è stata esposta all'Asian Art Museum e alla Gray Area Foundation for the Arts. L'opera risuona con idee postumaniste di pensatori come Donna Haraway e Karen Barad, concentrandosi sull'identità relazionale. Dream Field 2.0 rivela come i quadri tecnologici dettino le azioni possibili, riflettendo le intuizioni filosofiche di Vilém Flusser.

Fatti principali

  • Yvonne Fang ha creato Dream Field 2.0
  • L'opera usa l'IA per simulare la vita non umana
  • Sostituisce gli ambienti umani con elementi naturali
  • Le creature includono polpi, colibrì e forme di vita mutevoli
  • Fang scrive i propri strumenti e pipeline di IA
  • Il progetto combina Unreal Engine con simulazione multi-agente basata su LLM
  • La memoria permette il trasferimento dell'identità tra specie
  • Fang ha studiato alla Carnegie Mellon University e al Bowdoin College
  • Opera esposta alla Gray Area Foundation for the Arts e all'Asian Art Museum
  • Riferimenti alle teorie di Donna Haraway e Karen Barad

Entità

Artisti

  • Yvonne Fang

Istituzioni

  • Gray Area Foundation for the Arts
  • Asian Art Museum
  • Carnegie Mellon University
  • Bowdoin College

Fonti