The Operative di Yuval Adler: Un thriller di spionaggio al femminile che decostruisce l’intelligence
Il thriller di spionaggio di Yuval Adler 'The Operative', con Diane Kruger nei panni dell’agente del Mossad Rachel Currin, è stato presentato fuori concorso alla 69ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Basato sul romanzo 'The English Teacher' di Yiftach Reicher Atir, il film evita i classici cliché del genere per esplorare il costo psicologico del diventare invisibili. La Rachel di Kruger è una spia accidentale – non ideologica, non ebrea e psicologicamente adatta a una vita di simulazione. La narrazione inizia con la telefonata in codice di Rachel al suo controllore Thomas Hirsch (Martin Freeman), per poi svilupparsi attraverso flashback. A differenza della glamour Charlie Ross in 'La donna elettrica' di Park Chan-wook, Rachel è una donna reale alle prese con la perdita d’identità. Kruger ha dichiarato in conferenza stampa che Rachel 'non uccide, non è un’assassina', distinguendola da James Bond o Jason Bourne. Il film esamina lo spionaggio come procedura, concentrandosi sull’esperienza interiore della protagonista piuttosto che sulle scene d’azione. Adler ha affermato che il film 'non parla realmente del Mossad o di Israele' ma di una donna reclutata nei servizi segreti. Il personaggio di Rachel incarna l’archetipo di Atena tratto da 'Le dee dentro la donna' di Jean S. Bolen, razionale e orientata all’azione. Il tono calmo e drammatico del film è punteggiato da rari momenti di violenza, mentre l’interpretazione minimalista di Kruger trasmette ambivalenza. La storia è ambientata in parte a Teheran, dove Rachel sorveglia Farhad Razavi (Cas Anvar), un obiettivo legato al programma nucleare iraniano.
Fatti principali
- The Operative è stato presentato fuori concorso alla 69ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
- Diane Kruger interpreta l’agente del Mossad Rachel Currin.
- Il film è basato sul romanzo The English Teacher di Yiftach Reicher Atir.
- Yuval Adler ha diretto il film.
- Rachel è descritta come una 'spia accidentale' – non ideologica e non ebrea.
- La narrazione inizia con una telefonata in codice: 'Mio padre è morto. Di nuovo.'
- Kruger ha dichiarato che Rachel 'non uccide, non è un’assassina'.
- Il film è in contrasto con La donna elettrica di Park Chan-wook, con Florence Pugh.
- Il personaggio di Rachel è analizzato attraverso l’archetipo di Atena tratto dall’opera di Jean S. Bolen.
- Il film esamina cosa significhi diventare invisibili come spia.
Entità
Artisti
- Yuval Adler
- Diane Kruger
- Martin Freeman
- Cas Anvar
- Yiftach Reicher Atir
- Florence Pugh
- Alexander Skarsgård
- Park Chan-wook
- John le Carré
- Virginia Woolf
- Jean S. Bolen
- Carlotta Petracci
Istituzioni
- Mossad
- Berlin International Film Festival
- Festival Internazionale del Cinema di Berlino
- Festa del Cinema di Roma
- Artribune
- Variety
Luoghi
- Berlin
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- United Kingdom
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- Iran
- America
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