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Il saggio di Yuk Hui sul non-moderno in Afterall Journal 51

publication · 2026-04-22

Il saggio di Yuk Hui 'Sulla persistenza del non-moderno' in Afterall Journal 51 (pubblicato l'11 aprile 2021) sostiene la necessità di riarticolare il non-moderno come potere trasformativo per resistere all'inconscio tecnologico della modernità. Hui critica la narrazione lineare di pre-moderno, moderno, postmoderno e propone di aggiungere 'apocalisse' per catturare le crisi ecologiche contemporanee, l'IA e le pandemie. Si confronta con il lamento del 1919 di Paul Valéry sullo spirito europeo, l'ottimismo progressista di Gilbert Simondon e l'orizzonte infinito di Friedrich Nietzsche. Hui distingue la modernità dal modernismo e dalla modernizzazione, attingendo all'episteme di Michel Foucault. Critica il transmoderno di Enrique Dussel per aver trascurato la coscienza tecnologica e il postmoderno di Jean-François Lyotard per averla al centro. Hui sostiene la 'cosmotecnica' – tecniche multiple plasmate da cosmologie – citando il pensiero organicista cinese di Joseph Needham e l'unità di Dao e Qi. Fa riferimento alla mostra del 2014 'Modernités plurielles' al Centre Pompidou, all'osservazione di Arnold Toynbee sull'importazione di tecnologia asiatica e al multinaturalismo di Philippe Descola. Il saggio invoca la tecnodiversità per riaprire la storia del mondo oltre la metafisica occidentale.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato in Afterall Journal 51 l'11 aprile 2021
  • Scritto da Yuk Hui
  • Sostiene la riarticolazione del non-moderno come potere trasformativo
  • Critica la storia lineare: pre-moderno, moderno, postmoderno, apocalisse
  • Si confronta con 'La crisi dello spirito' di Paul Valéry del 1919
  • Riferimento all'ottimismo progressista di Gilbert Simondon
  • Cita l'aforisma 124 di Friedrich Nietzsche da La gaia scienza
  • Discute 'Non siamo mai stati moderni' di Bruno Latour
  • Menziona la mostra del 2014 'Modernités plurielles' al Centre Pompidou
  • Critica il transmoderno di Enrique Dussel per aver trascurato la tecnologia
  • Evidenzia la coscienza tecnologica di Jean-François Lyotard
  • Propone la 'cosmotecnica' come tecniche multiple
  • Riferimento a 'Scienza e civiltà in Cina' di Joseph Needham
  • Cita 'Oltre natura e cultura' di Philippe Descola
  • Menziona i testi di Hu Shi per la Chinese Science Society (1915)
  • Discute l'osservazione di Arnold Toynbee sull'importazione di tecnologia asiatica
  • Sostiene la tecnodiversità nell'Antropocene

Entità

Artisti

  • Yuk Hui
  • Paul Valéry
  • Gilbert Simondon
  • Friedrich Nietzsche
  • Michel Foucault
  • Bruno Latour
  • Enrique Dussel
  • Jean-François Lyotard
  • Joseph Needham
  • Philippe Descola
  • Eduardo Viveiros de Castro
  • Hu Shi
  • Chao Yuen Ren
  • Martin Heidegger
  • Arnold Toynbee
  • Henry Michaux
  • Stéphane Mallarmé
  • Charles Baudelaire
  • Paul Cézanne
  • Immanuel Kant
  • Fredric Jameson
  • Jean-Louis Déotte
  • Walter D. Mignolo
  • Simon Nora
  • Alain Minc
  • Valéry Giscard d'Estaing
  • Rainer Maria Rilke
  • Claude Lévi-Strauss
  • René Descartes

Istituzioni

  • Afterall
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Fonti