Yuderkys Espinosa-Miñoso sulla decolonialità e l'arte: Intervenire nel museo o farlo saltare?
Yuderkys Espinosa-Miñoso, pensatrice decoloniale di origine proletaria, riflette su arte e decolonialità in un saggio pubblicato da Afterall il 24 marzo 2021. Originariamente parte della serie Decolonisation in the 2020s di ArtSchool, il saggio è stato prodotto in collaborazione con il Museu de Arte de São Paulo, il Decolonising Arts Institute dell'UAL e il Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths. Espinosa-Miñoso si basa sul concetto di Gloria Anzaldúa di sfere artistiche, funzionali, sacre e secolari intrecciate per criticare la separazione della vita in domini specializzati operata dalla modernità occidentale, inclusa l'arte. Sostiene che la colonialità ha imposto criteri estetici occidentali a livello globale, delegittimando le pratiche creative non occidentali come 'artigianato' o 'folklore'. Citando Zulma Palermo e Adolfo Albán Achinte, descrive come la violenza coloniale abbia cancellato tecniche e materiali nativi. Espinosa-Miñoso propone il 'marronage estetico/simbolico' – ispirato al 'femminismo del marronage' di Hourya Bentouhami – come metodologia per gli oppressi per interrompere i discorsi razzisti dominanti e reclamare l'autorappresentazione. Afferma che la decolonizzazione richiede più che aprire le porte del museo; esige di mettere in discussione l'esistenza stessa dell'arte come sfera separata e 'far saltare' il museo come cimitero di oggetti morti. Il saggio si conclude chiedendo come restituire sacralità all'arte e riconnetterla a una sensibilità situata, parafrasando l'appello di Anzaldúa a smettere di importare miti greci e scissioni cartesiane.
Fatti principali
- Saggio pubblicato da Afterall il 24 marzo 2021
- Autrice: Yuderkys Espinosa-Miñoso
- Parte della serie Decolonisation in the 2020s di ArtSchool
- Partner: Museu de Arte de São Paulo, Decolonising Arts Institute dell'UAL, Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths
- Cita 'Borderlands/La frontera' di Gloria Anzaldúa
- Riferimenti a Zulma Palermo sulla colonialità dell'arte
- Riferimenti a Adolfo Albán Achinte sulla 'cromatica del potere'
- Propone il 'marronage estetico/simbolico' ispirato a Hourya Bentouhami
- Invita a far saltare il museo come spazio separato
- Mette in discussione la mercificazione dell'arte e la comprensione eurocentrica
Entità
Artisti
- Yuderkys Espinosa-Miñoso
- Gloria Anzaldúa
- Zulma Palermo
- Adolfo Albán Achinte
- Hourya Bentouhami
- Eduardo Camey
- Walter Mignolo
- Joaquín Barriendos
- Chela Sandoval
Istituzioni
- Afterall
- ArtSchool
- Museu de Arte de São Paulo
- UAL's Decolonising Arts Institute
- Goldsmiths Department of Visual Cultures
- Universidad Nacional Autónoma de México
- Editorial del Signo
- Revista Nómadas
- Universidad Central
- Movimiento de Artistas Mayas
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Buenos Aires
- Argentina
- Bogotá
- Colombia
- Sololá
- Guatemala
- Mexico
- Abya Yala
Fonti
- Afterall —