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Yuderkys Espinosa-Miñoso sulla decolonialità e l'arte: Intervenire nel museo o farlo saltare?

publication · 2026-04-22

Yuderkys Espinosa-Miñoso, pensatrice decoloniale di origine proletaria, riflette su arte e decolonialità in un saggio pubblicato da Afterall il 24 marzo 2021. Originariamente parte della serie Decolonisation in the 2020s di ArtSchool, il saggio è stato prodotto in collaborazione con il Museu de Arte de São Paulo, il Decolonising Arts Institute dell'UAL e il Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths. Espinosa-Miñoso si basa sul concetto di Gloria Anzaldúa di sfere artistiche, funzionali, sacre e secolari intrecciate per criticare la separazione della vita in domini specializzati operata dalla modernità occidentale, inclusa l'arte. Sostiene che la colonialità ha imposto criteri estetici occidentali a livello globale, delegittimando le pratiche creative non occidentali come 'artigianato' o 'folklore'. Citando Zulma Palermo e Adolfo Albán Achinte, descrive come la violenza coloniale abbia cancellato tecniche e materiali nativi. Espinosa-Miñoso propone il 'marronage estetico/simbolico' – ispirato al 'femminismo del marronage' di Hourya Bentouhami – come metodologia per gli oppressi per interrompere i discorsi razzisti dominanti e reclamare l'autorappresentazione. Afferma che la decolonizzazione richiede più che aprire le porte del museo; esige di mettere in discussione l'esistenza stessa dell'arte come sfera separata e 'far saltare' il museo come cimitero di oggetti morti. Il saggio si conclude chiedendo come restituire sacralità all'arte e riconnetterla a una sensibilità situata, parafrasando l'appello di Anzaldúa a smettere di importare miti greci e scissioni cartesiane.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato da Afterall il 24 marzo 2021
  • Autrice: Yuderkys Espinosa-Miñoso
  • Parte della serie Decolonisation in the 2020s di ArtSchool
  • Partner: Museu de Arte de São Paulo, Decolonising Arts Institute dell'UAL, Dipartimento di Culture Visive del Goldsmiths
  • Cita 'Borderlands/La frontera' di Gloria Anzaldúa
  • Riferimenti a Zulma Palermo sulla colonialità dell'arte
  • Riferimenti a Adolfo Albán Achinte sulla 'cromatica del potere'
  • Propone il 'marronage estetico/simbolico' ispirato a Hourya Bentouhami
  • Invita a far saltare il museo come spazio separato
  • Mette in discussione la mercificazione dell'arte e la comprensione eurocentrica

Entità

Artisti

  • Yuderkys Espinosa-Miñoso
  • Gloria Anzaldúa
  • Zulma Palermo
  • Adolfo Albán Achinte
  • Hourya Bentouhami
  • Eduardo Camey
  • Walter Mignolo
  • Joaquín Barriendos
  • Chela Sandoval

Istituzioni

  • Afterall
  • ArtSchool
  • Museu de Arte de São Paulo
  • UAL's Decolonising Arts Institute
  • Goldsmiths Department of Visual Cultures
  • Universidad Nacional Autónoma de México
  • Editorial del Signo
  • Revista Nómadas
  • Universidad Central
  • Movimiento de Artistas Mayas

Luoghi

  • São Paulo
  • Brazil
  • Buenos Aires
  • Argentina
  • Bogotá
  • Colombia
  • Sololá
  • Guatemala
  • Mexico
  • Abya Yala

Fonti