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DEADHEAD di Yto Barrada alla Fondazione Merz esplora la teoria del colore e le tinture naturali

exhibition · 2026-04-23

A Torino, la Fondazione Merz ospiterà DEADHEAD, una mostra personale dell'artista marocchino-francese Yto Barrada. Curata da Davide Quadrio e Giulia Turconi in collaborazione con il MAO (Museo d’Arte Orientale), la mostra si terrà dal 20 febbraio al 18 maggio 2025. Il titolo si riferisce alla tecnica di giardinaggio di rimuovere i fiori appassiti per favorire nuova crescita. L'esposizione include film, sculture, installazioni, tessuti e stampe di Barrada, con nuovi pezzi in evidenza. Un aspetto significativo della mostra è l'esplorazione di Emily Noyes Vanderpoel, nota per la sua teoria del colore in Color Problems (1902). La sua serie Color Analysis, già presentata al MAO in Trad u/i zioni d’Eurasia (2023-24), mostra griglie di velluto tinto a mano ispirate al lavoro di Vanderpoel. Le tinture naturali sono state create nel campus ecofemminista di Barrada, The Mothership, a Tangeri. Un catalogo di hopefulmonster accompagnerà la mostra, proseguendo la collaborazione tra Fondazione Merz e MAO.

Fatti principali

  • Date della mostra: dal 20 febbraio al 18 maggio 2025
  • Curata da Davide Quadrio con Giulia Turconi
  • Collaborazione con il MAO (Museo d’Arte Orientale)
  • Il titolo DEADHEAD si riferisce a una pratica orticola
  • Include film, sculture, installazioni, tessuti, stampe
  • Riferimenti a Emily Noyes Vanderpoel e al suo libro Color Problems (1902)
  • La serie Color Analysis presenta griglie di velluto tinto a mano
  • Tinture naturali realizzate a The Mothership a Tangeri
  • Catalogo pubblicato da hopefulmonster
  • Prolunga la collaborazione tra Fondazione Merz e MAO

Entità

Artisti

  • Yto Barrada
  • Emily Noyes Vanderpoel
  • Marisa Merz

Istituzioni

  • Fondazione Merz
  • MAO (Museo d’Arte Orientale)
  • hopefulmonster
  • The Mothership

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Tangier
  • Morocco

Fonti