Youssoupha Féhé Sarr su Oralità, Tempo e Archivio Vivente
In un saggio per Afterall, Youssoupha Féhé Sarr sfida la concezione lineare occidentale dell'archivio come deposito statico del passato, sostenendo invece un modello ciclico e orale che abbraccia l'oblio e il rinnovamento perpetuo. Attingendo alla filosofia di Mamoussé Diagne e alla tradizione iniziatica Serer Ndut, Sarr propone che la vera archiviazione non consiste nel congelare il tempo, ma nel produrre il 'memorabile' attraverso la drammatizzazione, la traduzione e l'itineranza. Critica i musei e le istituzioni come luoghi che immobilizzano la conoscenza, contrapponendoli a pratiche performative che mantengono fluido il significato. Il testo, tradotto dal francese da Adeena Mey, è stato pubblicato il 14 ottobre 2021 e fa parte dell'esplorazione continua di Afterall sull'arte e la decolonizzazione.
Fatti principali
- Saggio pubblicato da Afterall il 14 ottobre 2021.
- Scritto da Youssoupha Féhé Sarr, tradotto dal francese (Senegal) da Adeena Mey.
- Critica il concetto lineare occidentale di tempo e archivio.
- Propone un modello di archiviazione ciclico e basato sull'oralità.
- Fa riferimento alla 'Critica della ragione orale' di Mamoussé Diagne.
- Utilizza l'iniziazione Serer Ndut come esempio di istituzione non statica.
- Sostiene la drammatizzazione e la traduzione come metodi archivistici.
- Contrappone la funzione immobilizzante del museo alla fluidità performativa.
Entità
Artisti
- Youssoupha Féhé Sarr
- Adeena Mey
- Mamoussé Diagne
- Jack Goody
- Bénédicte Savoy
- Felwine Sarr
- Ayi Kwei Armah
- Henri Meschonnic
Istituzioni
- Afterall
Luoghi
- Senegal
- France
- Paris
- Niamey
- Dakar
- Popenguine
Fonti
- Afterall —