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Youssoupha Féhé Sarr su Oralità, Tempo e Archivio Vivente

publication · 2026-04-22

In un saggio per Afterall, Youssoupha Féhé Sarr sfida la concezione lineare occidentale dell'archivio come deposito statico del passato, sostenendo invece un modello ciclico e orale che abbraccia l'oblio e il rinnovamento perpetuo. Attingendo alla filosofia di Mamoussé Diagne e alla tradizione iniziatica Serer Ndut, Sarr propone che la vera archiviazione non consiste nel congelare il tempo, ma nel produrre il 'memorabile' attraverso la drammatizzazione, la traduzione e l'itineranza. Critica i musei e le istituzioni come luoghi che immobilizzano la conoscenza, contrapponendoli a pratiche performative che mantengono fluido il significato. Il testo, tradotto dal francese da Adeena Mey, è stato pubblicato il 14 ottobre 2021 e fa parte dell'esplorazione continua di Afterall sull'arte e la decolonizzazione.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato da Afterall il 14 ottobre 2021.
  • Scritto da Youssoupha Féhé Sarr, tradotto dal francese (Senegal) da Adeena Mey.
  • Critica il concetto lineare occidentale di tempo e archivio.
  • Propone un modello di archiviazione ciclico e basato sull'oralità.
  • Fa riferimento alla 'Critica della ragione orale' di Mamoussé Diagne.
  • Utilizza l'iniziazione Serer Ndut come esempio di istituzione non statica.
  • Sostiene la drammatizzazione e la traduzione come metodi archivistici.
  • Contrappone la funzione immobilizzante del museo alla fluidità performativa.

Entità

Artisti

  • Youssoupha Féhé Sarr
  • Adeena Mey
  • Mamoussé Diagne
  • Jack Goody
  • Bénédicte Savoy
  • Felwine Sarr
  • Ayi Kwei Armah
  • Henri Meschonnic

Istituzioni

  • Afterall

Luoghi

  • Senegal
  • France
  • Paris
  • Niamey
  • Dakar
  • Popenguine

Fonti