Yorgos Lanthimos' 'Poor Things' e la questione dell'emancipazione femminile
C'è questa recensione approfondita del film 'Poor Things' (o 'Povere Creature' in italiano) di Yorgos Lanthimos, ispirato al libro di Alasdair Gray. Il film ha conquistato quattro Oscar: Emma Stone ha vinto come Miglior Attrice, mentre la Miglior Scenografia è andata a James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek, e Holly Waddington ha vinto per i Migliori Costumi. Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston hanno ricevuto il premio per il Miglior Trucco e Acconciatura. La storia segue Bella Baxter, una donna con l'intelletto di un neonato in un corpo adulto, che intraprende uno strano viaggio di scoperta di sé attraverso esperienze sessuali. L'articolo si chiede se il film equipari la libertà femminile alla liberazione sessuale, suggerendo che le esperienze di Bella potrebbero riflettere una fantasia maschile piuttosto che un vero empowerment. Tocca anche prospettive femministe, citando la regista Erika Lust sulla necessità di valori nella libertà sessuale. L'autore sostiene che la vera liberazione implica consapevolezza e confini, non solo scelte avventate. Alla fine, Bella trova la vera libertà diventando medico, andando oltre la sua identità sessuale. La recensione collega anche il film a 'Frankenstein' di Mary Shelley, notando l'assenza di nome della creatura e criticando come vengono rappresentati responsabilità e autoconsapevolezza.
Fatti principali
- 'Poor Things' è diretto da Yorgos Lanthimos e adattato dal romanzo di Alasdair Gray.
- Il film ha vinto quattro Oscar: Miglior Attrice (Emma Stone), Miglior Scenografia (James Price, Shona Heath, Zsuzsa Mihalek), Migliori Costumi (Holly Waddington), Miglior Trucco e Acconciatura (Nadia Stacey, Mark Coulier, Josh Weston).
- La protagonista Bella Baxter ha il cervello di un neonato in un corpo adulto.
- L'articolo si chiede se il film riduca l'emancipazione femminile alla liberazione sessuale.
- Bella diventa una prostituta ma non può scegliere i suoi clienti, contraddicendo i principi di empowerment delle sex worker.
- La regista Erika Lust è citata: 'Il sesso può rimanere sporco, ma i valori devono essere puliti.'
- La vera emancipazione, secondo l'articolo, implica coscienza e confini, non solo libertà.
- Bella trova la vera libertà alla fine diventando medico, non più definita dalla sessualità.
Entità
Artisti
- Yorgos Lanthimos
- Emma Stone
- Alasdair Gray
- Mary Shelley
- James Price
- Shona Heath
- Zsuzsa Mihalek
- Holly Waddington
- Nadia Stacey
- Mark Coulier
- Josh Weston
- Erika Lust
- Angela White
- Valentina Nappi
- Simone de Beauvoir
Istituzioni
- Artribune
- Oscars