Yolocaust: il progetto satirico di Shahak Shapira confronta i selfie dell'Olocausto
Nel 2017, il satirico israeliano Shahak Shapira ha lanciato Yolocaust, un sito web che sovrappone immagini dell'Olocausto ai selfie scattati al Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa a Berlino. Il memoriale, progettato dall'architetto Peter Eisenman, è composto da 2.711 lastre di cemento nel quartiere Mitte. Shapira ha raccolto foto da Instagram, Facebook, Tinder e Grindr che mostrano visitatori in pose giocose – giocoleria, yoga, salti tra le lastre – tra le stele. Passando il mouse su ogni immagine, la stessa posa viene trasposta su scene di campi di concentramento nazisti: cumuli di cadaveri, prigionieri scheletrici, fosse comuni. Il nome del progetto combina "YOLO" (si vive una volta sola) e "Olocausto". Shapira ha offerto ai soggetti la possibilità di rimuovere le loro immagini via email; molti hanno accettato, anche se le foto persistono online. Yolocaust critica la banalizzazione degli spazi sacri attraverso lo spettacolo dei social media e solleva domande sull'arte pubblica, la memoria e l'etica dell'appropriazione di immagini. L'opera funge da détournement digitale, mescolando satira e pedagogia morale.
Fatti principali
- Shahak Shapira è un satirico israeliano con sede a Berlino.
- Yolocaust è stato lanciato nel 2017.
- Il Memoriale per gli Ebrei assassinati d'Europa è stato progettato da Peter Eisenman.
- Il memoriale presenta 2.711 lastre di cemento nel quartiere Mitte di Berlino.
- Shapira ha raccolto foto da Instagram, Facebook, Tinder e Grindr.
- Il progetto sovrappone immagini dell'Olocausto ai selfie scattati al memoriale.
- I soggetti potevano richiedere la rimozione delle immagini via email.
- Il nome Yolocaust combina 'YOLO' e 'Olocausto'.
Entità
Artisti
- Shahak Shapira
- Peter Eisenman
Istituzioni
- Memorial to the Murdered Jews of Europe
- Tinder
- Grindr
- Artribune
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Mitte