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Yokohama Triennale 2024 svela 68 artisti che esplorano la resilienza attraverso il tema 'Erba Selvatica'

festival-fair · 2026-04-20

L'ottava Yokohama Triennale presenterà 68 artisti e collettivi dal 15 marzo al 9 giugno 2024. Intitolata 'Erba Selvatica: Le Nostre Vite', la mostra trae ispirazione dallo scrittore cinese Lu Xun per esaminare esperienze di vita fragili ma resilienti. Tra i partecipanti, 21 realizzeranno nuove opere commissionate. L'artista norvegese Sámi Joar Nango affronterà il cambiamento climatico e la circolazione delle risorse ridisegnando la facciata della sede principale. L'artista sudafricana Lungiswa Gqunta presenterà una scultura di filo spinato che affronta le disuguaglianze patriarcali e coloniali. Il collettivo ucraino The Open Group mostrerà un lavoro basato su interviste con rifugiati a Leopoli. Il collettivo giapponese SIDE CORE presenterà un'indagine video sulla storia della cultura di strada giapponese. Il variegato lineup include artisti da Hong Kong, Taiwan, Kosovo, India, Fiji e molte altre regioni. I partecipanti spaziano da figure affermate come Käthe Kollwitz e Jeremy Deller a voci emergenti. La mostra esplora temi di vulnerabilità e forza attraverso contesti globali.

Fatti principali

  • L'ottava Yokohama Triennale si svolge dal 15 marzo al 9 giugno 2024
  • Partecipano 68 artisti e collettivi
  • 21 artisti realizzeranno nuove opere commissionate
  • Il tema è 'Erba Selvatica: Le Nostre Vite' ispirato a Lu Xun
  • Joar Nango ridisegnerà la facciata della sede principale
  • Lungiswa Gqunta presenterà una scultura di filo spinato
  • The Open Group ha intervistato rifugiati ucraini a Leopoli
  • SIDE CORE presenterà un'indagine video sulla cultura di strada giapponese

Entità

Artisti

  • Søren Aagaard
  • Dirk Braeckman
  • Élise Carron
  • Fanny Devaux
  • Rainbow Chan
  • Susan Cianciolo
  • Larry Clark
  • Norm Clasen
  • Clément Cogitore
  • Raffaella Crispino
  • Carlomar Arcangel Daoana
  • Jeremy Deller
  • Dobai Péter
  • Dohi Miho
  • Pippa Garner
  • Lungiswa Gqunta
  • Miles Greenberg
  • Aneta Grzeszykowska
  • Jens Haaning
  • Artan Hajrullahu
  • Hamaguchi Takashi
  • Lewis Hammond
  • Matthew Harris
  • Hasegawa Kiyoshi
  • South Ho
  • Jonathan Horowitz
  • Huang Po-Chih
  • Stanya Kahn
  • Özgür Kar
  • Damla Kilickiran
  • Kitajima Keizo
  • Josh Kline
  • Käthe Kollwitz
  • Kuriyagawa Hakuson
  • Klara Liden
  • Lu Xun
  • Treiborlang Lyngdoh Mawlong
  • Stéphane Mandelbaum
  • Morimura Yasumasa
  • Sandra Mujinga
  • Joar Nango
  • Erik Niedling
  • Ingo Niermann
  • Niwa Yoshinori
  • Ono Tadashige
  • Yuriy Biley
  • Pavlo Kovach
  • Anton Varga
  • Otake Eiko
  • Pope.L
  • Chen Yifei
  • Ou Feihong
  • Tomas Rafa
  • Sibylle Ruppert
  • Margaret Salmon
  • Allan Sekula
  • Shiga Lieko
  • Sakie Takasu
  • Toru Matsushita
  • Futoshi Nishihiro
  • Rita Siegfried
  • Vunkwan Tam
  • Taninaka Yasunori
  • Salote Tawale
  • Teshigahara Sofu
  • Tomiyama Taeko
  • Tsukuda Hiroki
  • Emmanuel Van der Auwera
  • Myrthe Van der Mark
  • Puck Verkade
  • Xper.Xr
  • Zhao Wenliang
  • Zheng Yefu

Istituzioni

  • Yokohama Triennale
  • The Open Group
  • SIDE CORE

Luoghi

  • Yokohama
  • Japan
  • Lviv
  • Ukraine
  • Sápmi region
  • Hong Kong
  • Taiwan
  • Kosovo
  • India
  • Fiji

Fonti