Yevgeniy Fiks Analizza il Cambiamento Culturale della Diaspora Post-Sovietica dal Postmodernismo al Nazionalismo
Yevgeniy Fiks esamina la traiettoria culturale della diaspora post-sovietica dopo il crollo dell'URSS. Sostiene che il Secondo Mondo si è trasferito negli enclavi etnici occidentali durante la fine degli anni '80 e '90, con circa tre milioni di ex cittadini sovietici migrati verso occidente. Un momento cruciale si è verificato nel 1994 quando Aleksandr Solzhenitsyn è tornato in Russia dopo due decenni nel Vermont, spingendo simbolicamente i dissidenti all'estero mentre segnava un passaggio dalla retorica postmoderna a quella alto-modernista nella cultura russa continentale. La scena artistica di Mosca, inclusi figure come Alexander Brener e Oleg Kulik, ha abbracciato l'innovazione modernista durante questo periodo, mentre gli artisti della diaspora hanno preservato le tradizioni postmoderniste tardo-sovietiche. Fiks nota che gli artisti della diaspora post-sovietica, a differenza degli emigrati precedenti, si confrontano con le politiche identitarie occidentali mentre incarnano identità complesse e sovrapposte. Questa generazione spesso fa riferimento al vuoto storico del Secondo Mondo, attualizzando una forma di nazionalismo diasporico paragonabile alle comunità cubane o portoricane. La tensione tra globalismo e contesti locali della diaspora caratterizza la condizione post-sovietica, con la diaspora che funge da promemoria del trauma sovietico che la Russia contemporanea cerca di sopprimere. L'articolo è originariamente apparso in 'pH: Pro-Contemporary Art Edition' N. 3 (Primavera 2004) da Kaliningrad, Russia.
Fatti principali
- Yevgeniy Fiks ha scritto l'articolo il 2 marzo 2004
- Circa tre milioni di ex cittadini sovietici sono migrati verso occidente alla fine degli anni '80 e '90
- Il ritorno di Aleksandr Solzhenitsyn in Russia nel 1994 ha segnato un cambiamento storico chiave
- La cultura russa continentale è passata dal postmodernismo all'alto modernismo negli anni '90
- Gli artisti della diaspora post-sovietica hanno preservato il postmodernismo tardo-sovietico come identità culturale
- La diaspora attualizza una forma di nazionalismo paragonabile alle comunità cubane o portoricane
- L'articolo è stato precedentemente pubblicato in 'pH: Pro-Contemporary Art Edition' N. 3 (Primavera 2004)
- Fiks è un artista interdisciplinare e scrittore con base a New York
Entità
Artisti
- Yevgeniy Fiks
- Aleksandr Solzhenitsyn
- Alexander Brener
- Oleg Kulik
- Ilya Kabakov
Istituzioni
- ARTMargins Online
- Moscow Art Magazine
- NY Arts Magazine
- Tema Celeste
- pH: Pro-Contemporary Art Edition
- Moscow Union of Artists
Luoghi
- New York
- United States
- Russia
- Moscow
- Kaliningrad
- Vermont
- Eastern Europe
- Central Europe
- Western metropolises
- Cuba
- China
- Puerto Rico
- Berlin