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Installazione di Acanthus di Yesmine Ben Khelil al Giardino Botanico di Bergamo

exhibition · 2026-04-23

L'artista tunisina Yesmine Ben Khelil (nata nel 1986 a Tunisi) presenta 'Rien ne pourra nous separer / Nothing will separate us', un'installazione pittorica nel padiglione del Giardino d'Inverno dell'Orto Botanico 'Lorenzo Rota' a Bergamo, Italia. L'opera, realizzata durante una residenza, utilizza la pianta di acanto come metafora delle dinamiche culturali e migratorie del Mediterraneo. L'acanto, che cresce spontaneamente sia a Bergamo che a Tunisi, è raffigurato in una serie di dipinti su tela di cotone fine che lasciano filtrare la luce e offrono viste parziali del paesaggio circostante. La ricerca di Ben Khelil esplora credenze popolari, miti e leggende, sfidando le prospettive antropocentriche e ridefinendo le relazioni uomo-natura. L'acanto, associato a un mito greco in cui la ninfa Acanto fu trasformata nella pianta, simboleggia l'inseparabilità nonostante la sua natura invasiva e contraddittoria. L'installazione riflette sui significati simbolici della pianta, mescolando passato e presente, realtà e finzione, e collegando le sponde meridionale e settentrionale del Mediterraneo.

Fatti principali

  • Yesmine Ben Khelil è nata a Tunisi nel 1986.
  • L'installazione è intitolata 'Rien ne pourra nous separer / Nothing will separate us'.
  • L'opera è allestita nel padiglione del Giardino d'Inverno dell'Orto Botanico 'Lorenzo Rota' di Bergamo.
  • La pianta di acanto cresce spontaneamente sia a Bergamo che a Tunisi.
  • L'Acanthus mollis è diffuso nell'Europa meridionale e nel Nord Africa.
  • Nella mitologia greca, la ninfa Acanto fu trasformata nella pianta dopo aver resistito ad Apollo.
  • I dipinti sono realizzati su tela di cotone fine, che lascia filtrare la luce.
  • L'installazione è stata creata in collaborazione con l'Orto Botanico 'Lorenzo Rota'.

Entità

Artisti

  • Yesmine Ben Khelil

Istituzioni

  • Orto Botanico 'Lorenzo Rota'

Luoghi

  • Tunis
  • Tunisia
  • Bergamo
  • Italy
  • Mediterranean Sea
  • Southern Europe
  • North Africa

Fonti