Le installazioni digitali distopiche di Yehwan Song criticano l'utopismo di Internet
Yehwan Song, artista coreana, realizza opere multimediali che esaminano le visioni eccessivamente positive della tecnologia digitale. Il suo lavoro, che include installazioni, video e siti web che non danno priorità all'esperienza utente, approfondisce l'influenza degli algoritmi sulle interazioni online. Recentemente ha esposto le sue opere alla G Gallery di Seoul e a Pioneer Works di New York. Una delle sue opere più significative, The Barnacles (2025), utilizza schermi modulari di cartone per proiettare video di mani e crostacei. Questa installazione presenta Internet come un meccanismo di filtraggio passivo piuttosto che come una fonte espansiva di informazioni. Traendo spunti visivi da film di fantascienza come Blade Runner (1982) e Ghost in the Shell (1995), Song solleva interrogativi sull'effettiva corrispondenza tra le promesse della tecnologia e la realtà.
Fatti principali
- Yehwan Song è un'artista multimediale di origine coreana
- Il suo lavoro mette in discussione l'utopismo tecnologico nell'era dell'informazione
- Recentemente ha esposto a Pioneer Works di New York
- Ha anche presentato opere alla G Gallery di Seoul
- La sua installazione The Barnacles è stata realizzata nel 2025
- The Barnacles utilizza schermi modulari di cartone con projection mapping
- L'opera mostra video di mani umane e cirripedi
- Song fa riferimento ai film di fantascienza Blade Runner (1982) e Ghost in the Shell (1995)
Entità
Artisti
- Yehwan Song
Istituzioni
- Pioneer Works
- G Gallery
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- New York
- United States
- Seoul
- South Korea
- Korea