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Le installazioni digitali distopiche di Yehwan Song criticano l'utopismo di Internet

artist · 2026-04-19

Yehwan Song, artista coreana, realizza opere multimediali che esaminano le visioni eccessivamente positive della tecnologia digitale. Il suo lavoro, che include installazioni, video e siti web che non danno priorità all'esperienza utente, approfondisce l'influenza degli algoritmi sulle interazioni online. Recentemente ha esposto le sue opere alla G Gallery di Seoul e a Pioneer Works di New York. Una delle sue opere più significative, The Barnacles (2025), utilizza schermi modulari di cartone per proiettare video di mani e crostacei. Questa installazione presenta Internet come un meccanismo di filtraggio passivo piuttosto che come una fonte espansiva di informazioni. Traendo spunti visivi da film di fantascienza come Blade Runner (1982) e Ghost in the Shell (1995), Song solleva interrogativi sull'effettiva corrispondenza tra le promesse della tecnologia e la realtà.

Fatti principali

  • Yehwan Song è un'artista multimediale di origine coreana
  • Il suo lavoro mette in discussione l'utopismo tecnologico nell'era dell'informazione
  • Recentemente ha esposto a Pioneer Works di New York
  • Ha anche presentato opere alla G Gallery di Seoul
  • La sua installazione The Barnacles è stata realizzata nel 2025
  • The Barnacles utilizza schermi modulari di cartone con projection mapping
  • L'opera mostra video di mani umane e cirripedi
  • Song fa riferimento ai film di fantascienza Blade Runner (1982) e Ghost in the Shell (1995)

Entità

Artisti

  • Yehwan Song

Istituzioni

  • Pioneer Works
  • G Gallery
  • ArtAsiaPacific

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Seoul
  • South Korea
  • Korea

Fonti