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Yasmin Jahan Nupur: Attraversare Confini e Confrontare l'Identità

artist · 2026-04-24

Yasmin Jahan Nupur, nata nel 1979 a Chittagong e con base a Dacca, crea opere politicamente e socialmente impegnate che esplorano l'identità individuale e nazionale attraverso storia, territorio, genere e razza. La sua installazione 'Crossing the Border, Being Together' (2013), recentemente acquisita dalla Samdani Art Foundation, è stata esposta al Padiglione del Bangladesh della Biennale di Venezia. Presenta una grande mappa del mondo (572 x 300 cm) ricamata in cotone Jamdani bengalese tradizionale, con una proiezione animata che evidenzia le zone di conflitto. L'opera critica le divisioni di confine, facendo riferimento alla partizione dell'India nel 1947 e alla guerra di liberazione del Bangladesh del 1971. La serie 'War and Flower' (2011) include cuscini ricamati con mappe e simboli di pace e violenza. La sua performance 'Behind the Veil' (2008) protesta contro l'uso forzato del burqa. L'installazione 'Pain of My Mother' utilizza porte di legno chiuse e cotone rosso sangue per affrontare la reclusione femminile e i tabù mestruali. Il video 'What Color You Are?' (2011) risponde a un contratto per schiavi indiani trovato negli Archivi Nazionali di Mauritius, con una donna mauriziana di origine africana. 'Discovering Myself' (2010) mostra l'artista che si sciacqua ripetutamente il viso. Nupur lavora tra installazione, performance, disegno, fotografia e video.

Fatti principali

  • Yasmin Jahan Nupur è nata nel 1979 a Chittagong, Bangladesh.
  • Vive e lavora a Dacca, Bangladesh.
  • La sua installazione 'Crossing the Border, Being Together' (2013) è stata esposta al Padiglione del Bangladesh della Biennale di Venezia.
  • L'installazione è stata recentemente acquisita dalla Samdani Art Foundation.
  • L'opera presenta una grande mappa del mondo (572 x 300 cm) ricamata in cotone Jamdani bengalese tradizionale.
  • Una proiezione animata sulla mappa segnala le zone di conflitto.
  • La serie 'War and Flower' (2011) include tre cuscini ricamati che fanno riferimento alla partizione dell'India del 1947 e alla guerra di liberazione del Bangladesh del 1971.
  • La performance 'Behind the Veil' (2008) protesta contro l'uso forzato del burqa.
  • L'installazione 'Pain of My Mother' utilizza porte di legno chiuse e cotone rosso sangue per affrontare la reclusione femminile e i tabù mestruali.
  • Il video 'What Color You Are?' (2011) risponde a un contratto per schiavi indiani trovato negli Archivi Nazionali di Mauritius.
  • Il video 'Discovering Myself' (2010) mostra l'artista che si sciacqua ripetutamente il viso.
  • Nupur lavora tra installazione, performance, disegno, fotografia e video.
  • Raphael Cuir è un critico e storico dell'arte, presidente di AICA Francia e vicepresidente di AICA International.
  • Le mostre personali recenti di Nupur includono 'Breakfast News' all'Alliance Française di Dacca e Chittagong (2006) e una mostra alla IBL Gallery di Port-Louis, Mauritius (2011).
  • Mostre collettive includono il 4° Cairo Video Festival (2010), VM Gallery in Pakistan (2011), Kunstvlaai Festival of Independents ad Amsterdam (2012), 15° Biennale d'Arte Asiatica in Bangladesh (2012) e Dhaka Art Summit (2012).

Entità

Artisti

  • Yasmin Jahan Nupur
  • Raphael Cuir

Istituzioni

  • Samdani Art Foundation
  • Bangladesh Pavilion
  • Venice Biennale
  • Alliance Française
  • IBL Gallery
  • VM Gallery
  • Kunstvlaai Festival of Independents
  • Shilpakala Academy
  • Bengal Art Lounge
  • Dhaka Art Summit
  • Britto Space
  • Bangladesh National Academy of Fine Arts
  • Musée national du Pakistan
  • Mauritius National Archives
  • AICA France
  • AICA International

Luoghi

  • Chittagong
  • Bangladesh
  • Dhaka
  • Venice
  • Italy
  • India
  • Pakistan
  • Port-Louis
  • Mauritius
  • Cairo
  • Egypt
  • Amsterdam
  • Netherlands

Fonti