Wet Floor di Yasemin Özcan esplora migrazione e memoria all'Arter
La mostra personale di Yasemin Özcan, intitolata Wet Floor, sarà inaugurata nella galleria al piano terra dell'Arter di Istanbul, dal 19 settembre 2024 al 6 aprile 2025. Curata da Eda Berkmen, la mostra presenta un mix di opere esistenti e nuove creazioni pensate per lo spazio. Esplora i temi della trasmissione intergenerazionale, della migrazione e dell'identità personale, concentrandosi sulle connessioni tra umanità, terra, linguaggio, memoria, autobiografia e finzione. Il suolo è rappresentato sia come materiale da costruzione che come simbolo di scambio culturale, sottolineando la trasformazione dell'argilla e il suo rapporto con il linguaggio, l'identità e le connessioni. Traendo ispirazione dalle tradizioni familiari Alevi, Özcan reinterpreta oggetti e immagini quotidiane per riflettere su gratitudine, lutto, eredità e cicli della natura. Il titolo della mostra, Wet Floor, è ispirato a un termine usato dagli agenti immobiliari durante la ricerca di case, riferendosi a 'zone umide' come cucine e bagni, che suggerisce un senso di instabilità. Attraverso narrazioni fittizie, l'installazione presenta una riflessione ironica su temi di lignaggio, memoria, urbanizzazione e modernizzazione, abbracciando al contempo fragilità e speranza.
Fatti principali
- Mostra Wet Floor di Yasemin Özcan all'Arter, Istanbul
- Curata da Eda Berkmen
- In mostra dal 19 settembre 2024 al 6 aprile 2025
- Esplora trasmissione intergenerazionale, migrazione, autocostruzione
- Usa il suolo come materiale e metafora per la trasmissione culturale
- Si ispira alle tradizioni Alevi della famiglia dell'artista
- Titolo derivato dalla frase immobiliare 'wet floor'
- Include una nuova installazione creata per la mostra
Entità
Artisti
- Yasemin Özcan
- Eda Berkmen
Istituzioni
- Arter
Luoghi
- Istanbul
- Turkey