Il 'Le Dicôlon' di Yannis Kiourtsakis esplora memoria e identità
Il romanzo autobiografico 'Le Dicôlon' di Yannis Kiourtsakis (pubblicato da Éditions Verdier) si apre con una voce di diario del 21 dicembre 1986, che descrive una passeggiata sulla collina di Ékali ad Atene. Egli sperimenta una improvvisa rottura nel tempo, sentendo la presenza dei suoi genitori defunti e del fratello Haris, morto suicida a 25 anni. Kiourtsakis si rende conto di aver scritto libri diversi da quelli che intendeva, avendo aspirato a romanzi e poesie ma prodotto solo studi. Si identifica con la figura del Dicôlon della sua opera precedente 'Carnaval et Karaghiosis'—un personaggio che porta il fratello morto sulla schiena. Il romanzo è il primo volume di una trilogia intitolata 'Lo stesso e l'altro', che esplora il sé attraverso l'alterità: i suoi genitori, il fratello e la storia greca. Kiourtsakis usa le lettere di Haris, che studiò in Belgio, per tracciare paralleli tra le loro vite. Si interroga sull'affidabilità della memoria e della scrittura, riferendosi al mito dell'Argo. La narrazione mescola voci di diario, lettere e riflessioni, coprendo il periodo dal 1986 al 1994.
Fatti principali
- Yannis Kiourtsakis ha pubblicato 'Le Dicôlon' con Éditions Verdier.
- Il libro inizia con una voce di diario del 21 dicembre 1986.
- Kiourtsakis descrive una passeggiata sulla collina di Ékali ad Atene.
- Suo fratello Haris è morto suicida all'età di 25 anni.
- Kiourtsakis aveva 45 anni al momento della scrittura.
- La figura del Dicôlon appare nella sua opera precedente 'Carnaval et Karaghiosis'.
- Il romanzo è il primo volume di una trilogia intitolata 'Lo stesso e l'altro'.
- La narrazione copre il periodo dal 1986 al 1994.
- Haris ha studiato in Belgio e scriveva lettere a casa.
- Anche Kiourtsakis ha studiato a Parigi.
- L'opera fa riferimento al mito dell'Argo.
- Il libro mescola diario, lettere e narrazione.
Entità
Artisti
- Yannis Kiourtsakis
Istituzioni
- Éditions Verdier
Luoghi
- Ékali
- Athens
- Greece
- Belgium
- Paris
- France
- Crete
Fonti
- artpress —