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Yann Sérandour 'Weiss' da gb agency: Pagine Bianche ed Echi Artistici

exhibition · 2026-04-23

La mostra 'Weiss' di Yann Sérandour alla gb agency di Parigi (15 novembre 2008 – 10 gennaio 2009) esplora il coinvolgimento dell'artista con le narrazioni storico-artistiche attraverso una serie di opere che fanno riferimento e ricontestualizzano movimenti artistici precedenti. Il titolo della mostra, tedesco per 'bianco', allude a una precedente esposizione sul bianco nell'arte moderna al Kunsthaus Basel. Centrale nella mostra è un'opera eponima composta da libri posti sul pavimento, realizzati con documentazione 'sgrassata' della galleria – in particolare, pagine bianche o quasi bianche – rilegati in un libro d'artista con una copertina del catalogo della mostra Weiss. Ciò riecheggia anche l'indirizzo della galleria in rue Louise-Weiss. Un'altra opera chiave è una carta da parati che elenca oggetti da un intervento del 2007 di Sérandour al Musée de l'Objet di Blois, dove ha svuotato la ricostruzione del 1994 di Arman della sua vetrina 'Le Plein' del 1960 (originariamente una risposta a 'Le Vide' del 1958 di Yves Klein alla Iris Clert). Sérandour ha catalogato ogni oggetto, riducendo l'accumulo a un elenco. La mostra include anche un autoritratto degli anni '30 acquistato su eBay e una riattivazione di 'Yucatan Mirrors Displacements' di Robert Smithson. La pratica di Sérandour, iniziata nel 1999 con 'Thirtysix Fire Stations' (che riecheggia 'Twentysix Gasoline Stations' di Ed Ruscha), interroga costantemente il modo in cui ci relazioniamo alle storie e alla storia dell'arte, spesso attraverso edizioni e archivi.

Fatti principali

  • Mostra 'Weiss' alla gb agency, Parigi, dal 15 novembre 2008 al 10 gennaio 2009.
  • Il titolo 'Weiss' fa riferimento a una precedente mostra sul bianco nell'arte moderna al Kunsthaus Basel.
  • Opera eponima: libri realizzati con pagine bianche della documentazione della galleria, rilegati con una copertina del catalogo Weiss.
  • Carta da parati che elenca oggetti dall'intervento del 2007 di Sérandour al Musée de l'Objet, Blois.
  • Sérandour ha svuotato la ricostruzione del 1994 di Arman di 'Le Plein' (1960), che era una risposta a 'Le Vide' di Klein (1958).
  • Ogni oggetto della vetrina di Arman è stato catalogato e indicizzato.
  • Include un autoritratto degli anni '30 acquistato su eBay e una riattivazione di 'Yucatan Mirrors Displacements' di Smithson.
  • La prima mostra personale di Sérandour è stata nel 2007 al Cneai (Chatou) con 'Vivement lundi'.
  • Il suo progetto del 1999 'Thirtysix Fire Stations' riecheggia 'Twentysix Gasoline Stations' di Ed Ruscha.
  • Il testo della mostra è di Jean-Marc Huitorel.

Entità

Artisti

  • Yann Sérandour
  • Yves Klein
  • Ed Ruscha
  • Arman
  • Robert Smithson
  • Georges Perec
  • Jean-Christophe Averty
  • Jean-Marc Huitorel

Istituzioni

  • gb agency
  • Cneai (Chatou)
  • Kunsthaus Basel
  • Musée de l'Objet (Blois)
  • Iris Clert
  • MNAM (Musée National d'Art Moderne)
  • artpress

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Chatou
  • Basel
  • Switzerland
  • Blois
  • Yucatan

Fonti