Yan Pei-Ming's 'Landscape of Childhood' all'UCCA Beijing critica lo spettacolo olimpico con bandiere nere e vento.
Dal 19 giugno all'11 ottobre 2009, l'Ullens Center for Contemporary Art di Pechino ha presentato l'installazione di Yan Pei-Ming intitolata 'Landscape of Childhood'. Situata al No.4 Jiuxianqiao Lu nel 798 Art District, l'esposizione comprendeva trentaquattro pali rovesciati adornati con bandiere nere, ciascuna delle quali mostrava ritratti a grandezza naturale di bambini malati o orfani. Una macchina del vento montata sul soffitto animava le bandiere, producendo un forte rumore che isolava gli spettatori dall'ambiente circostante. La parete di fondo presentava un vasto paesaggio argentato dipinto con pennellate decise, mentre il pavimento scuro e le pareti bianche contribuivano a creare un'atmosfera tetra, simile a quella di un obitorio. Yan Pei-Ming intendeva restituire un senso di appartenenza a questi bambini in 'una natura pacifica', nonostante l'ambientazione caotica contraddicesse questa nozione. L'installazione criticava anche le Olimpiadi di Pechino del 2008, contrapponendo le vivaci bandiere erette dell'evento all'ambiente austero e monocromatico per evidenziare la cattiva allocazione delle risorse lontano dai bisogni sociali essenziali. Collocando i bambini in un paesaggio surreale e sferzato dal vento, l'artista ha trasmesso un messaggio politico toccante sul disordine della vita pubblica in Cina, trasformando la galleria in uno spazio riflessivo ma intimo.
Fatti principali
- L'installazione di Yan Pei-Ming 'Landscape of Childhood' è rimasta aperta dal 19 giugno all'11 ottobre 2009
- Si è tenuta all'Ullens Center for Contemporary Art nel 798 Art District di Pechino
- L'installazione comprendeva trentaquattro pali rovesciati con bandiere nere che presentavano ritratti dipinti di bambini malati o orfani
- Una macchina del vento sul soffitto manteneva le bandiere in movimento, creando un forte rumore
- Un grande dipinto paesaggistico internazionale argentato copriva la parete di fondo
- L'obiettivo dell'artista era dare visibilità ai bambini perduti in una natura pacifica, sebbene l'ambientazione fosse caotica
- L'opera criticava le Olimpiadi di Pechino del 2008 per aver dirottato i finanziamenti dai bisogni della popolazione
- L'installazione utilizzava immagini in bianco e nero ed elementi invertiti per suggerire che la vita pubblica in Cina è sottosopra
Entità
Artisti
- Yan Pei-Ming
Istituzioni
- Ullens Center for Contemporary Art
- artcritical
Luoghi
- Beijing
- China
- 798 Art District
- Chaoyang District