I cambiamenti nel curriculum di Yale scatenano la strumentalizzazione politica della storia dell'arte
Gabriella De Marco, professoressa di storia dell'arte contemporanea all'Università di Palermo, critica la reazione politica contro il Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università di Yale per aver rivisto i suoi corsi introduttivi. Le modifiche, che adottano un approccio comparativo anziché eurocentrico, sono state strumentalizzate da politici italiani e statunitensi come una minaccia all'insegnamento dell'arte rinascimentale italiana. De Marco sostiene che queste critiche sono strumentali e prive di fondamento accademico, sottolineando che le revisioni riguardano solo i corsi introduttivi semestrali e non eliminano il Rinascimento. Traccia parallelismi con precedenti casi di politicizzazione dell'arte, come la controversia del 2018 sul Museo Egizio di Torino e l'uso improprio dell'immagine vincitrice del World Press Photo di Massimo Sestini da parte del vicesindaco di Trieste. De Marco sottolinea che il concetto di canone è storicamente costruito e soggetto a cambiamenti, citando l'acquisizione dell'archivio di Filippo Tommaso Marinetti da parte della Beinecke Library di Yale come prova della negligenza italiana verso il proprio patrimonio culturale. L'articolo, pubblicato su Artribune, riflette sull'uso pubblico della storia e sulla necessità di nuove domande nella storiografia dell'arte.
Fatti principali
- Il Dipartimento di Storia dell'Arte dell'Università di Yale ha rivisto i suoi corsi introduttivi adottando un approccio comparativo.
- Le modifiche hanno scatenato reazioni politiche da parte di politici statunitensi e italiani, che sostengono che minano l'insegnamento dell'arte rinascimentale italiana.
- Gabriella De Marco è professoressa di storia dell'arte contemporanea all'Università di Palermo.
- Le revisioni riguardano solo i corsi introduttivi semestrali e non eliminano il Rinascimento.
- De Marco cita la controversia del 2018 sul Museo Egizio di Torino come un caso simile di strumentalizzazione politica.
- L'immagine vincitrice del World Press Photo di Massimo Sestini sui migranti è stata utilizzata impropriamente dal vicesindaco di Trieste nel 2018.
- L'archivio di Filippo Tommaso Marinetti è conservato presso la Beinecke Library di Yale, acquisito nel secolo scorso.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Marina Abramović
- Massimo Sestini
- Filippo Tommaso Marinetti
- Walter Benjamin
- Jürgen Habermas
Istituzioni
- Yale University
- University of Palermo
- Museo Egizio di Torino
- Beinecke Library
- Artribune
Luoghi
- New Haven
- United States
- Turin
- Italy
- Trieste