La scrittrice Rebecca Shaw riflette sull'essere rimasta indietro rispetto allo slang di Internet
In un saggio personale pubblicato su The Guardian, la scrittrice australiana Rebecca Shaw discute la sua esperienza di dover finalmente cercare su Google un termine slang della Gen Z, segnando una pietra miliare nel suo rapporto con la cultura di Internet. Shaw, che è online da molto tempo e in precedenza assorbiva lo slang per osmosi, ora si ritrova tra coloro che sono 'confusi' dalla rapida evoluzione del linguaggio. Nota che l'Internet di oggi non ha un centro, con infinite microculture sovrapposte su piattaforme come Reddit, Discord, Twitch e TikTok, ognuna delle quali sviluppa il proprio linguaggio in modo indipendente. Shaw esprime apprezzamento per la creatività del nuovo slang, come 'rizz' per carisma, riconoscendo che alcuni termini possono essere negativi. Consiglia che se devi cercare su Google un termine slang, non dovresti usarlo, e mette in guardia politici e addetti alle pubbliche relazioni dall'adottare lo slang per attrarre i giovani. Il saggio riflette sulla frammentazione della cultura online e sull'inevitabilità di essere lasciati indietro dall'algoritmo. Shaw, con sede a Sydney, conclude di essere 'unc and chopped' e accetta questo con quieta dignità.
Fatti principali
- Rebecca Shaw è una scrittrice con sede a Sydney.
- Il saggio è stato pubblicato su The Guardian il 7 agosto 2026.
- Shaw ha dovuto cercare su Google un termine slang della Gen Z per la prima volta.
- In precedenza assorbiva lo slang per osmosi grazie al tempo trascorso online.
- L'Internet è ora frammentato in microculture su piattaforme come Reddit, Discord, Twitch e TikTok.
- Shaw apprezza lo slang creativo come 'rizz' per carisma.
- Consiglia di non usare lo slang se devi cercarlo su Google.
- Mette in guardia politici e addetti alle pubbliche relazioni dall'usare lo slang per attrarre i giovani.
Entità
Artisti
- Rebecca Shaw
Istituzioni
- The Guardian
Luoghi
- Sydney
- Australia