Il World Monuments Fund addestra rifugiati siriani per ricostruire Palmira
Il World Monuments Fund (WMF) ha lanciato una campagna da 500.000 dollari per formare i rifugiati siriani nel campo di Zaatari in Giordania al restauro dell'antica città di Palmira, sito UNESCO patrimonio dell'umanità devastato dall'ISIS nel 2015. Il progetto, sviluppato con il Petra National Trust, mira a dotare i giovani siriani di competenze di conservazione affinché la ricostruzione non dipenda esclusivamente da esperti internazionali. L'iniziativa è stata annunciata durante la Refugee Week (20-27 giugno), che mette in luce le condizioni dei rifugiati attraverso eventi culturali. Separatamente, l'artista Kara Walker ha presentato la sua opera 'Figa' al Deste Foundation Project Space sull'isola di Idra, in Grecia (20 giugno - 30 settembre 2017). La scultura, una grande mano sinistra in polistirolo e zucchero, fa riferimento a un gesto tradizionale di fertilità e protezione, ed è esposta insieme a video sulla crisi dei rifugiati, tra cui migranti che annegano al largo delle coste greche. L'opera di Walker funge da reliquia per coloro che hanno perso la loro casa. Altri artisti che affrontano il tema dei rifugiati includono Ai Weiwei e Olafur Eliasson, il cui progetto 'Green Light' alla Biennale di Venezia 2017 ha coinvolto 80 richiedenti asilo e rifugiati nella produzione di lampade per beneficenza.
Fatti principali
- Il World Monuments Fund ha lanciato una campagna da 500.000 dollari per formare i rifugiati siriani nel campo di Zaatari al restauro di Palmira.
- Il progetto è sviluppato con il Petra National Trust.
- Palmira è un sito UNESCO patrimonio dell'umanità distrutto dall'ISIS nel 2015.
- L'iniziativa è stata annunciata durante la Refugee Week (20-27 giugno).
- 'Figa' di Kara Walker è in mostra al Deste Foundation Project Space, Idra, dal 20 giugno al 30 settembre 2017.
- 'Figa' è una grande mano sinistra in polistirolo e zucchero, che fa riferimento a un gesto tradizionale di fertilità e protezione.
- La scultura di Walker è esposta insieme a video sulla crisi dei rifugiati.
- Il 'Green Light' di Olafur Eliasson alla Biennale di Venezia 2017 ha coinvolto 80 richiedenti asilo e rifugiati nella produzione di lampade.
Entità
Artisti
- Kara Walker
- Ai Weiwei
- Olafur Eliasson
- Christine Macel
- Dakis Joannou
- Mariacristina Ferraioli
Istituzioni
- World Monuments Fund
- Petra National Trust
- UNESCO
- Deste Foundation for Contemporary Art
- Emergency
- Georg Danzer House of Vienna
- Artribune
Luoghi
- Palmyra
- Syria
- Zaatari camp
- Jordan
- New York
- Hydra
- Greece
- Athens
- Venice
- Italy
- Peking
- Copenhagen
- Stockton
- California