Il 'Libro dei vizi' di Wolfgang Sofsky esamina le radici quotidiane del male
Il sociologo Wolfgang Sofsky, nel suo 'Le livre des vices' (Circé), sostiene che il concetto di vizio sia diventato obsoleto a causa di un angelismo contemporaneo che inquadra il male come anomia o pathos perverso, assolvendo così gli individui dalla responsabilità. Attingendo all'allegoria di Mantegna 'Minerva scaccia i vizi dal giardino della virtù', Sofsky si allontana dalle nozioni cristiane di peccato per avvicinarsi a una tradizione mitologica in cui i vizi rappresentano una discesa nella bestialità—satiri, centauri, sirene—ma insiste sul fatto che queste sono le espressioni più comuni dell'umanità. Il peggior male, sostiene, deriva da mancanze ordinarie: indifferenza, volgarità, negligenza, cecità, pigrizia, codardia. Il libro propone una nuova tipologia dei vizi volta a difendere la libertà minacciata, abbandonando ogni speranza di miglioramento morale. Presentato come una galleria di ritratti, le descrizioni sono spesso umoristiche, raffigurano comportamenti contemporanei tipici e mostrano come ogni vizio ne generi altri. La serie culmina nel ritratto del torturatore, che incarna il vizio della Crudeltà, in un resoconto impietoso delle forme storiche collettive del male. Il saggio è stato recensito da Claire Margat.
Fatti principali
- Wolfgang Sofsky è un sociologo.
- Il libro si intitola 'Le livre des vices'.
- È pubblicato da Circé.
- Sofsky sostiene che la nozione di vizio sia obsoleta a causa dell'angelismo.
- Il saggio utilizza 'Minerva scaccia i vizi dal giardino della virtù' di Mantegna.
- I vizi sono raffigurati come ibridi bestiali: satiri, centauri, sirene.
- Sofsky crede che il male estremo nasca da vizi comuni come indifferenza e pigrizia.
- Il libro propone una nuova tipologia dei vizi.
- Rifiuta l'idea del miglioramento morale dell'umanità.
- Il ritratto del torturatore illustra il vizio della Crudeltà.
- La recensione è stata scritta da Claire Margat.
- La fonte è artpress.com, datata 22 agosto 2012.
Entità
Artisti
- Wolfgang Sofsky
- Andrea Mantegna
- Claire Margat
Istituzioni
- Circé
- artpress
Fonti
- artpress —