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Wolfgang Sofsky: 'L'ère de l'épouvante' esamina la crudeltà moderna

publication · 2026-04-23

Il nuovo saggio di Wolfgang Sofsky, 'L'ère de l'épouvante', pubblicato da Éditions Gallimard, segue il suo precedente 'Traité sur la violence'. L'opera offre un'analisi filosofica e antropologica della violenza contemporanea, della follia omicida e della barbarie. Sofsky fonda il suo approccio su eventi reali, descrivendo scene come soldati che gettano un uomo in un fiume e una folla che trascina un cadavere carbonizzato. Si interroga sulle radici e i meccanismi della crudeltà, evitando discorsi ideologici o illusori. Il saggio affronta gli orrori del XX secolo, gli attacchi terroristici, le persecuzioni e gli atti di guerra riportati dai media, con l'obiettivo di superare i blocchi analitici che portano a una perdita di realtà e comprensione della specie umana. Sofsky esplora se la violenza sia un'eredità evolutiva patologica, guidata da impulsi malati o follia, ma trova insufficienti le spiegazioni patologiche. Indaga come i confini vengano trasgrediti e quale mondo si trovi al di là di essi. Il testo fa riferimento a Sloterdijk e include una recensione di Patrick Amine.

Fatti principali

  • Wolfgang Sofsky è autore di 'L'ère de l'épouvante'.
  • Il libro è pubblicato da Éditions Gallimard.
  • Segue la sua opera precedente 'Traité sur la violence'.
  • Il saggio utilizza una metodologia antropologica basata su eventi reali.
  • Descrive scene di violenza come soldati che gettano un uomo in un fiume.
  • Sofsky si interroga sulle radici e i meccanismi della crudeltà.
  • L'opera affronta gli orrori del XX secolo, attacchi, persecuzioni e guerra.
  • Fa riferimento al filosofo Sloterdijk.

Entità

Artisti

  • Wolfgang Sofsky
  • Patrick Amine
  • Sloterdijk

Istituzioni

  • Éditions Gallimard

Fonti