Wim Wenders realizza un cortometraggio 3D ispirato a Edward Hopper
Wim Wenders ha prodotto un cortometraggio 3D intitolato 'Due o tre cose che so di Edward Hopper', ispirato all'opera del pittore americano. Il film è stato creato per la mostra su Edward Hopper alla Fondation Beyeler di Basilea, inaugurata a fine gennaio 2020 ma chiusa poche settimane dopo a causa della pandemia di coronavirus. Prodotto da Road Movies, il cortometraggio mira a immergere gli spettatori nei dipinti di Hopper ricreando scene iconiche a 360 gradi. Wenders ha dichiarato che i dipinti di Hopper tendono all'infinito e che le riprese 3D permettono di vedere di più con il cervello, ampliando lo spettro sensoriale e percettivo.
Fatti principali
- Wim Wenders ha creato un cortometraggio 3D ispirato a Edward Hopper
- Il film si intitola 'Due o tre cose che so di Edward Hopper'
- Prodotto da Road Movies
- Realizzato per la mostra su Hopper alla Fondation Beyeler di Basilea
- Mostra inaugurata a fine gennaio 2020
- Mostra chiusa poche settimane dopo a causa del coronavirus
- Il film mira a immergere gli spettatori a 360 gradi nei dipinti di Hopper
- Wenders ha commentato l'uso del 3D per riprodurre la sensazione di infinito nelle opere di Hopper
Entità
Artisti
- Wim Wenders
- Edward Hopper
Istituzioni
- Fondation Beyeler
- Road Movies
Luoghi
- Basel
- Switzerland