Wim Vandekeybus chiude il tour mondiale a Napoli, riflette sulla perdita del ritualismo nella danza
Il coreografo Wim Vandekeybus ha concluso il tour mondiale di 'In Spite of Wishing and Wanting' al Teatro Bellini di Napoli, segnando la prima volta che la sua compagnia Ultima Vez si esibisce nel sud Italia. In un'intervista con Artribune, ha discusso l'evoluzione del pezzo in 20 anni, contrapponendo il processo creativo pre-Internet degli anni '90 ai ballerini iper-informati di oggi. Ha criticato la mercificazione della danza, sostenendo che la tecnica e le forze di mercato l'hanno privata della sua purezza ritualistica. Vandekeybus ha espresso fascino per l'energia arcaica di Napoli e ha accennato a un futuro progetto ispirato alla città, ma ha rifiutato rappresentazioni stereotipate. L'intervista ha anche toccato il suo approccio multidisciplinare, che fonde danza, teatro, musica e cinema, e la sua visione filosofica della danza come ribellione radicata nell'adolescenza.
Fatti principali
- Wim Vandekeybus ha chiuso il tour mondiale di 'In Spite of Wishing and Wanting' al Teatro Bellini di Napoli.
- Il tour è durato due anni e ha coinvolto una carovana di 40 persone.
- Ultima Vez si è esibita per la prima volta nel sud Italia.
- Il pezzo è stato creato 20 anni fa ed è stato rimesso in scena con nuovi ballerini.
- Vandekeybus ha contrapposto il processo creativo degli anni '90 (nessun Internet, ricerca in biblioteca) ai ballerini informati di oggi.
- Ha criticato la mercificazione della danza, affermando che ha perso il suo carattere ritualistico.
- Ha elogiato Napoli per le sue regole arcaiche e la libertà, e progetta di creare un nuovo lavoro ispirato alla città.
- Vandekeybus rifiuta di rappresentare Napoli attraverso cliché e vuole mostrare una realtà alternativa.
Entità
Artisti
- Wim Vandekeybus
- Manuela Barbato
Istituzioni
- Ultima Vez
- Teatro Bellini
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Rome
- Teatro Bellini