Prima retrospettiva svizzera di Wim Delvoye al Museum Tinguely
Durante la settimana di punta di Art Basel, il Museum Tinguely di Basilea apre la prima grande retrospettiva dell'artista belga Wim Delvoye in Svizzera. La mostra presenta la sua opera più controversa, Tim (2006-2008), un uomo svizzero la cui pelle della schiena è stata tatuata da Delvoye per oltre quaranta ore e successivamente venduta a un collezionista tedesco che ne entrerà in pieno possesso alla morte dell'uomo. La mostra mette in luce anche la serie Cloaca, una macchina che, quando alimentata con cibo, produce feci attraverso un processo digestivo simulato. Delvoye cita l'artista svizzero Jean Tinguely come influenza, ma in un'intervista con The Art Newspaper chiarisce che il suo lavoro fa riferimento a una diversa rivoluzione industriale in atto oggi, guidata dalla biotecnologia e dalla biogenetica. La retrospettiva copre gli ultimi venticinque anni di carriera di Delvoye e si svolge dal 14 giugno 2017 al 1 gennaio 2018.
Fatti principali
- Prima grande retrospettiva di Wim Delvoye in Svizzera
- Mostra al Museum Tinguely di Basilea
- Apre durante la settimana di punta di Art Basel
- Presenta l'opera controversa Tim (2006-2008)
- Tim coinvolge un uomo svizzero la cui pelle tatuata sulla schiena è stata venduta a un collezionista tedesco
- Include la serie Cloaca, una macchina che produce feci
- Delvoye cita Jean Tinguely come influenza ma sottolinea la biotecnologia e la biogenetica
- Si svolge dal 14 giugno 2017 al 1 gennaio 2018
Entità
Artisti
- Wim Delvoye
- Jean Tinguely
Istituzioni
- Museum Tinguely
- Art Basel
- The Art Newspaper
Luoghi
- Basel
- Switzerland