Wim Delvoye's Cloaca e le opere sull'identità di Glenn Ligon in Lussemburgo
Alla fine del 2007, il Lussemburgo ha ospitato due mostre significative: l'industria Cloaca di Wim Delvoye al Casino Luxembourg, dal 30 settembre 2007 al 6 gennaio 2008, e la mostra di Glenn Ligon al MUDAM, aperta dal 13 settembre 2007 al 18 febbraio 2008. La mostra di Delvoye include macchine che producono feci, schizzi preparatori, loghi appropriati e obbligazioni convertibili da 3.000 euro. Il Wim Shop offre merchandising a tema Cloaca, mentre la Stanza del Tesoro contiene 100 escrementi sottovuoto. L'ultima macchina, Super Cloaca, è stata svelata in ottobre. La mostra di Ligon esplora l'identità gay nera, incorporando polvere di carbone nei suoi dipinti e affrontando ansie sociali e dinamiche razziali, incluso un ritratto di Malcolm X che evidenzia le complessità dell'autobiografia.
Fatti principali
- Mostra dell'industria Cloaca di Wim Delvoye al Casino Luxembourg dal 30 set 2007 al 6 gen 2008.
- Mostra monografica di Glenn Ligon al MUDAM dal 13 set 2007 al 18 feb 2008.
- Le macchine di Delvoye producono feci imitando la digestione umana; l'ottava macchina Super Cloaca produce diverse tonnellate di escrementi.
- La mostra include obbligazioni convertibili a 3.000 euro, un Wim Shop e 100 escrementi sottovuoto nella Stanza del Tesoro.
- I ristoratori locali hanno alimentato le macchine; i pasti Cloaca vengono serviti nei ristoranti.
- Il lavoro di Ligon affronta l'identità gay nera, usando dipinti con polvere di carbone e riferendosi a Malcolm X.
- Ligon cancella ripetutamente il suo tocco artistico per sfidare la categorizzazione e il dominio bianco.
- I video nella mostra di Ligon esplorano l'impossibilità dell'autobiografia, riferendosi a Roland Barthes.
Entità
Artisti
- Wim Delvoye
- Glenn Ligon
- Leonardo da Vinci
- Marcel Duchamp
- Piero Manzoni
- Andy Warhol
- Malcolm X
- Paul Gilroy
- Roland Barthes
Istituzioni
- Casino Luxembourg
- MUDAM
- Chanel
- Walt Disney
- Coca Cola
Luoghi
- Luxembourg
- Bronx
- United States
Fonti
- artpress —