Le sculture monumentali in bronzo e gesso di William Tucker alla McKee Gallery fino al 3 giugno
William Tucker presenta cinque nuove sculture di grandi dimensioni in bronzo e gesso alla McKee Gallery di New York, insieme a studi di maquette e un disegno, fino al 3 giugno 2005. La mostra include "Dancer" (2002–04), un'opera in gesso di 8 piedi ispirata alla ballerina di Degas che esamina il proprio piede, di cui Tucker aveva parlato nelle sue lezioni degli anni '70 raccolte in "The Language of Sculpture". La carriera di Tucker è passata dalle opere precise e costruttiviste nella Gran Bretagna degli anni '60 a forme espressive e densamente modellate dopo il suo trasferimento in America alla fine degli anni '70. Le sue opere attuali, sebbene monumentali e corporee, mantengono un'energia tesa e contenuta che fa riferimento al corpo attraverso la sensazione piuttosto che l'anatomia letterale. Diverse opere presentano il motivo del pugno umano, trasmettendo un potere contenuto. L'uso di frammenti da parte di Tucker, simile all'approccio di Rodin, suggerisce che la parte contenga l'essenza del tutto. Le sue superfici sono cariche di ambiguità, risultato dell'energia nervosa della creazione piuttosto che di una molteplicità artificiosa. Gli scritti accademici dell'artista, inclusa la sua critica da parte della teorica postmoderna Rosalind Krauss, rimangono influenti tra gli scultori modernisti. Nonostante una svolta tradizionalista, il lavoro di Tucker continua a esplorare la sfida alla gravità e la tensione tra rappresentazione ed essere, come si vede nell'opera ispirata a Degas che bilancia stabilità fisica e illusoria.
Fatti principali
- Mostra alla McKee Gallery fino al 3 giugno 2005
- Presenta cinque nuove sculture in bronzo e gesso, maquette e un disegno
- Include "Dancer" (2002–04), un'opera in gesso di 8 piedi che fa riferimento a Degas
- Tucker si è trasferito dalla Gran Bretagna all'America alla fine degli anni '70
- I suoi primi lavori erano costruttivisti; quelli successivi sono diventati espressivi e monumentali
- Ha scritto "The Language of Sculpture" basato sulle lezioni degli anni '70 a Leeds
- Il suo lavoro utilizza frammenti organicamente, simile a Rodin
- Le superfici mostrano ambiguità derivante dall'energia nervosa creativa
Entità
Artisti
- William Tucker
- Rodin
- Degas
- Henry Moore
- Rosalind Krauss
- Maillol
- Brancusi
Istituzioni
- McKee Gallery
- New York Sun
- artcritical
Luoghi
- New York
- United States
- Leeds
- Britain