William Myers su biodesign, tecnologia ed estetica post-pandemica
William Myers, esperto di biodesign nato negli Stati Uniti e con sede ad Amsterdam, discute l'intersezione tra biologia, tecnologia e design. Nel 2012 ha curato 'Biodesign: Nature + Science + Creativity' (pubblicato da MoMA negli USA, Thames & Hudson altrove), con oltre 70 progetti che utilizzano materiali viventi. Nel 2015 ha pubblicato 'Bio Art: Altered Realities' sull'uso di microrganismi nell'arte contemporanea. Il suo ultimo lavoro curatoriale è '(UN)REAL' al Science Gallery Rotterdam, che esplora l'impatto della tecnologia sulla percezione della realtà. In una conferenza virtuale per il centro di ricerca culturale digitale MEET, Myers ha sostenuto che la tecnologia riflette i valori sociali, attualmente dominati dal capitalismo, rendendoci lavoratori/consumatori efficienti piuttosto che sostenere vite più sane. Ha citato la 'barriera vivente' di ostriche di Scape per la mostra 'Rising Currents' del MoMA e i ponti di radici viventi di Meghalaya, India, come esempi di sintesi biologia-tecnologia. Sull'impatto del COVID-19, prevede un ritorno all'estetica dell'igiene (bianco, ispirato alle macchine) e un'accelerazione verso esperienze su schermo e VR/AR. Spera in migliori piattaforme di collaborazione remota. Riguardo all'iper-localizzazione, vede l'allevamento di insetti come promettente. Myers sottolinea di non sprecare la crisi per riprogettare gli spazi pubblici, citando l'articolo di Justin Davidson su New York Magazine.
Fatti principali
- William Myers è un esperto di biodesign nato negli Stati Uniti e con sede ad Amsterdam.
- Nel 2012 ha curato 'Biodesign: Nature + Science + Creativity' pubblicato da MoMA (USA) e Thames & Hudson (resto del mondo).
- Il libro presentava oltre 70 progetti che utilizzano materiali viventi per scopi ecologici, espressivi o provocatori.
- Nel 2015 ha pubblicato 'Bio Art: Altered Realities' sull'arte contemporanea che utilizza microrganismi ed elementi organici.
- Il suo ultimo lavoro curatoriale è '(UN)REAL' al Science Gallery Rotterdam.
- Ha tenuto una conferenza virtuale per il centro di ricerca culturale digitale MEET.
- Ha citato la barriera di ostriche di Scape per la mostra 'Rising Currents' del MoMA e i ponti di radici viventi di Meghalaya come esempi di sintesi biologia-tecnologia.
- Prevede che il design post-pandemico enfatizzerà l'estetica dell'igiene e le esperienze su schermo.
Entità
Artisti
- William Myers
- Vincent Fournier
- Revital Cohen
- Tuur Van Balen
- Justin Davidson
Istituzioni
- MoMA
- Thames & Hudson
- Science Gallery Rotterdam
- MEET
- Royal College of Art
- New York Magazine
- Scape
Luoghi
- Amsterdam
- Netherlands
- United States
- New York
- Meghalaya
- India
- Rotterdam
- London