William Burroughs: Lettere da Tangeri e Ultime Parole
Una nuova edizione francese di Christian Bourgois ristampa le lettere di William Burroughs ad Allen Ginsberg dal 1953 al 1957, rivelando un uomo appassionato sotto la facciata cinica. Scritte da Tangeri, dove Burroughs fuggì dopo aver ucciso accidentalmente sua moglie, le lettere mostrano il suo amore per Ginsberg che trascende la tossicodipendenza e la mediocrità dell'epoca. Viveva in alberghi squallidi con solo la sua macchina da scrivere e le dosi per compagnia, soffrendo incubi in cui era inseguito da millepiedi. Queste lettere hanno ispirato il suo romanzo Pasto nudo. Il volume include anche Les Terres occidentales (1987), la parte finale di una trilogia iniziata con Le città della notte rossa (1982) e Il posto delle strade morte (1986). Michel Bulteau lo ha descritto come un viaggio nella civiltà occidentale avvelenata. Burroughs esplora l'aldilà usando i telefoni per comunicare, cercando l'immortalità ma ricadendo in paradisi artificiali. Infine, Ultime parole, scritte dalla sua residenza a Lawrence, Texas, rivela l'acutezza di un uomo ridotto a uno stato vegetativo. Yann Perreau fornisce il commento.
Fatti principali
- Lettere dal 1953 al 1957 ad Allen Ginsberg
- Burroughs fuggì a Tangeri dopo aver ucciso accidentalmente sua moglie
- Viveva in alberghi squallidi con solo la sua macchina da scrivere e droga
- Soffriva incubi in cui era inseguito da millepiedi
- Le lettere hanno ispirato Pasto nudo
- Il volume include Les Terres occidentales (1987)
- Trilogia: Le città della notte rossa (1982), Il posto delle strade morte (1986), Les Terres occidentales
- Ultime parole scritto a Lawrence, Texas
- Michel Bulteau ha descritto l'opera come un viaggio nella civiltà occidentale avvelenata
- Yann Perreau ha scritto il commento
Entità
Artisti
- William Burroughs
- Allen Ginsberg
- Michel Bulteau
- Yann Perreau
Istituzioni
- Christian Bourgois
Luoghi
- Tangier
- Morocco
- Lawrence
- Texas
- United States
Fonti
- artpress —